Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/95: Legge federale sulla restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (Legge sulla restituzione di averi di provenienza illecita, LRAI) · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo
averi malgrado sia nota la loro provenienza delittuosa, come nel caso dei capitali di Mobutu. Epiloghi di questo tipo possono danneggiare in modo significativo la piazza finanziaria elvetica e l’immagine della Svizzera, come lo dimostrano i commenti riportati regolarmente dagli organi d’informazione internazionali. La Svizzera è infatti percepita come un Paese che favorisce i dittatori e i loro eredi, a scapito della lotta contro la corruzione e l’impunità. Accettando di dare seguito al postulato di Gutzwiller, abbiamo espresso la volontà di perfezionare il sistema sviluppato nel 1986 e di rendere possibile, nel rispetto di condizioni severe, la confisca degli averi di provenienza illecita di PPE, con lo scopo di restituirli allo Stato di provenienza, attraverso procedure trasparenti.
1.2 Sviluppi sul piano internazionale e posizionamento della Svizzera
La Banca mondiale stima che, a causa della corruzione di pubblici ufficiali, siano sottratti annualmente tra i 20 e i 40 miliardi di dollari, una somma che equivale al 20 – 40 % degli aiuti annuali allo sviluppo su piano internazionale3. Alla luce di tali constatazioni, assistiamo ormai da qualche anno al moltiplicarsi delle iniziative intraprese nell’ambito del recupero di averi e della lotta contro l’impunità e la corruzione.
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) afferma che la corruzione impedisce agli organismi donatori e ai Paesi beneficiari dell’aiuto di raggiungere i propri obiettivi comuni, vale a dire gli obiettivi di sviluppo del Millennio4. Il Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO) è una commissione del Consiglio d’Europa istituita il 1° maggio 1999 con l’obiettivo di migliorare la capacità degli Stati che ne sono membri di lottare contro la corruzione, valutando in che misura essi rispettino le norme del Consiglio d’Europa, grazie a una procedura di valutazione reciproca e di pressione dei pari. Dal canto suo, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (United Nations Office on Drugs and Crime, UNODC) garantisce il rispetto e l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione5 (CNUCC), entrata in vigore nel 2005. L’Associazione Internazionale delle Autorità Anti-Corruzione (International Association of Anti-Corruption Authorities, IAACA) è invece una piattaforma in cui gli esperti hanno modo di scambiarsi esperienze sulla lotta alla corruzione, nonché illustrare le procedure e le esperienze raccolte nell’ambito del recupero degli averi. Alla fine del 2007, la Banca mondiale e l’UNODC hanno lanciato congiuntamente la Stolen Asset Recovery Initiative (StAR)6, con l’obiettivo di fornire un supporto tecnico e giuridico ai Paesi in sviluppo, facilitando il recupero degli averi di provenienza illecita. La questione del recupero degli averi assume così un’importanza crescente sulla scena internazionale, sia dal punto di vista delle politiche finanziarie, sia delle politiche di sviluppo.
3 Stolen Asset Recovery (StAR) Initiative: Challenges, Opportunities, and Action Plan, The International Bank for Reconstruction and Development/The World Bank, Washington, 2007; http://siteresources.worldbank.org/NEWS/Resources/Star-rep-full.pdf (in inglese)
4 L'OCDE lutte contre la corruption, OCDE Publications, Parigi, agosto 2006, http://www.oecd.org/dataoecd/36/50/37418926.pdf (in francese)
5 La Svizzera ha ratificato il testo il 24 settembre 2009; cfr. capitolo 5.5.2.
6 http://www.unodc.org/unodc/en/press/releases/2007-09-17.html (in inglese)