Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine

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Lacuna di finanziamento

L’infrastruttura ferroviaria è al limite delle sue capacità. A causa della costante crescita della domanda, i treni sono spesso sovraffollati ed entro il 2030 si prevede un ulteriore incremento del 60 per cento circa nel traffico viaggiatori e del 70 per cento nel traffico merci. L’intenso utilizzo della rete ferroviaria e la messa in funzione di nuovi progetti (ad es. la linea di transito di Zurigo, tratta NFTA del San Gottardo e del Ceneri) causano un aumento dei costi di manutenzione e rinnovo. Nel secondo studio dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) concernente l’audit sulla rete commissionato dalle FFS tale fabbisogno supplementare è stimato, per i prossimi anni, in 500 milioni di franchi l’anno.

Senza ampliare l’infrastruttura ferroviaria sarà impossibile far fronte a tale crescita. Occorre intervenire sia a livello di traffico a lunga distanza, tra gli agglomerati, sia in quello regionale, all’interno degli agglomerati. Per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, si deve inoltre ampliare ulteriormente l’asse nord-sud, mentre sull’asse est-ovest sono altresì necessarie misure per assicurare capacità sufficienti e affidabili al traffico merci. Per realizzare i nuovi progetti di ampliamento sono inoltre necessari circa 500 milioni di franchi supplementari l’anno.

Nel complesso per garantire la manutenzione e la realizzazione di un’ulteriore, contenuta fase di ampliamento, a medio termine si rileva un fabbisogno supplementare pari a circa 1 miliardo di franchi l’anno.

Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer)

Attualmente i costi per l’esercizio e il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria sono finanziati attraverso le risorse generali della Confederazione mentre l’ampliamento si avvale dei mezzi di due fondi (il Fondo FTP e il Fondo infrastrutturale). In futuro tutte le spese, comprese quelle per l’esercizio e il mantenimento della qualità, saranno coperte da un unico fondo. L’attuale Fondo FTP, destinato ai grandi progetti ferroviari e limitato nel tempo, verrà integrato nel nuovo Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer), che sarà a tempo indeterminato. Il finanziamento attraverso un unico strumento pone l’esercizio e il mantenimento della qualità sullo stesso piano dell’ampliamento dell’infrastruttura. La gestione dei crediti diverrà così più trasparente e più semplice.

Il finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità verrà garantito da limiti di spesa quadriennali e dalle convenzioni sulle prestazioni sottoscritte con diversi gestori dell’infrastruttura. L’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, che verrà realizzato in più fasi, è stabilito da decreti federali con crediti d’impegno.

In questo modo il finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria saranno coordinati molto meglio rispetto al passato: si riducono così i rischi per il bilancio della Confederazione e sarà possibile promuovere un ampliamento delle ferrovie in linea con i mezzi disponibili. Il nuovo fondo viene disciplinato dalla nuova legge sul Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (LFInFer).

Questo fondo non incide in alcun modo sul fondo infrastrutturale istituito nel 2007.