Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine
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permettono di potenziare l’offerta del traffico regionale e a lunga distanza in queste aree. La fase di ampliamento 2025 consentirà di adottare una cadenza semioraria sulle tratte Locarno–Lugano, Zurigo–Coira, Zurigo–Lugano e Berna–Lucerna. Questa fase comporta anche una serie di misure per le ferrovie private nell’ordine di 300 milioni di franchi. Per migliorare l’accesso alle ferrovie (tra cui gli impianti per il pubblico nelle stazioni) verranno investiti circa 500 milioni di franchi. Il traffico merci approfitterà dello smantellamento dell’ultima tratta a binario unico lungo il versante sud del Giura tra Ligerz e Twann.
Un’ulteriore fase di ampliamento con orizzonte temporale 2030 sarà sottoposta al Parlamento presumibilmente nel 2017 e comporterà ulteriori investimenti dell’ordine di 5-6 miliardi di franchi.
Coordinamento con il SIF
La fase di ampliamento 2025 è stata coordinata con il SIF poiché vi è una sovrapposizione temporale degli interventi di ampliamento. Sia il SIF che la relativa legge dovranno pertanto essere adattati. Con il programma di sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria verranno finanziati gli ampliamenti per l’impiego sull’asse est-ovest di treni passeggeri lunghi a due piani. Tali ampliamenti consentono di offrire un maggior numero di posti a sedere sulle tratte trafficate di Ginevra–Losanna e Berna–Zurigo–Winterthur. La tratta del Chestenberg non verrà realizzata nell’ambito del SIF ma sarà posticipata. Per il momento non verrà neppure attuata la prevista riduzione dei tempi di percorrenza tra la Svizzera occidentale e Berna.
Progetto concernente il risanamento fonico e realizzazione del corridoio di quattro metri al Gottardo
Contrariamente a quanto proposto dal Consiglio federale nell’ambito della Panoramica FTP, il Parlamento ha deciso di non ridurre il credito d’impegno per il risanamento fonico delle ferrovie (decreto del Parlamento del marzo 2009). Dall’analisi svolta per migliorare la protezione fonica con i mezzi restanti, è emerso che lo sviluppo tecnico e il processo di consolidamento internazionale per l’attuazione di provvedimenti efficaci non sono ancora conclusi; ragion per cui, al momento, sono risultate attuabili solo poche misure. Poiché anche i mezzi disponibili nel FInFer sono limitati, il credito d’impegno deve essere ridotto di 300 milioni di franchi. Un progetto separato concernente misure concrete verrà posto in consultazione nella seconda metà del 2011.
La realizzazione di un corridoio ininterrotto con un’altezza di quattro metri agli angoli (corridoio di 4 metri) per il trasporto dei veicoli lungo l’asse del San Gottardo, originariamente prevista nel progetto Ferrovia 2030, è particolarmente urgente. Pertanto, nel quadro del rapporto sul trasferimento 2011, viene proposta al Parlamento una realizzazione alternativa. I relativi accertamenti sono in corso.