Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine

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Fonti di finanziamento per il FInFer

Il fondo verrà alimentato dalle stesse entrate, a destinazione vincolata, che finora confluivano, a tempo determinato, nel Fondo FTP (al massimo due terzi degli introiti della TTPCP, uno per mille dell’IVA, mezzi provenienti dall’imposta sugli oli minerali). A questi si aggiungono ora le risorse del bilancio ordinario della Confederazione finora destinati all’esercizio e al mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria. Il Fondo FInFer beneficerà inoltre di tre nuove fonti di finanziamento grazie all’aumento degli introiti dell’imposta federale diretta a seguito della forfetizzazione o riduzione della deduzione per le spese di trasporto, all’aumento dei prezzi delle tracce (adeguamento delle tariffe per i clienti delle ferrovie) e a un contributo dei Cantoni. In tal modo i principali utenti e beneficiari del miglioramento dell’offerta, ossia i clienti delle ferrovie e i Cantoni, contribuiranno maggiormente al relativo finanziamento.

Prospettiva a lungo termine dell’offerta ferroviaria e dell’ampliamento

L’ampliamento dell’offerta ferroviaria migliorerà la qualità insediativa e contribuirà alla realizzazione degli obiettivi legati alla pianificazione territoriale della Confederazione. A tale scopo il Consiglio federale definisce una prospettiva a lungo termine per la ferrovia, ponendo l’accento sul potenziamento delle capacità delle tratte, dei treni e delle stazioni attraverso l’eliminazione dei problemi di capacità lungo la rete ferroviaria, l’aumento dell’offerta di posti a sedere, l’ampliamento degli impianti per il pubblico nelle stazioni e l’ulteriore sviluppo del sistema dei nodi ferroviari. Nel traffico viaggiatori, sulle tratte particolarmente sollecitate, saranno introdotti a lungo termine quattro corse cadenzate all'ora (ad es. sulle tratte Basilea/Berna–Zurigo–Winterthur, Losanna–Ginevra). Sulle altre linee principali la cadenza semioraria sarà la regola. Nei centri degli agglomerati la S-Bahn offrirà corse ogni quarto d’ora mentre collegamenti veloci e diretti con le principali regioni turistiche valorizzeranno ulteriormente il turismo in queste zone. La competitività del traffico merci aumenterà grazie a tempi di trasporto concorrenziali, puntualità e condizioni di produzione favorevoli.

Le fasi di concretizzazione e attuazione di questa prospettiva a lungo termine sono affidate a un programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (STEP), basato sulle pianificazioni di «Ferrovia 2030». Il programma si estende fino al 2040/50 e comporta investimenti di circa 42,6 miliardi di franchi; comprende, oltre agli ampliamenti della rete, anche una serie di altri settori funzionali all’esercizio (ad es. impianti per il pubblico e impianti di stazionamento dei treni, approvvigionamento di corrente). Gli aspetti principali sono definiti nella legge sulle ferrovie.

Lo STEP verrà attuato in diverse fasi di ampliamento che il Consiglio federale sottoporrà ogni quattro o al massimo otto anni al Parlamento.

Fase di ampliamento 2025

Il progetto si concentra sulla fase di ampliamento di circa 3,5 miliardi di franchi da realizzare entro il 2025 circa. Tale ampliamento completa e consolida i miglioramenti sull’asse est-ovest previsti dal SIF ed è reso possibile da importanti investimenti nelle aree di Losanna/Ginevra, Berna e Basilea. Tali interventi