Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine

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una strategia a medio termine per la gestione dei prezzi che tenga conto degli aumenti dei prezzi delle tracce previsti.

2. Entrate supplementari provenienti dall’imposta federale diretta: con la forfetizzazione della deduzione delle spese di trasporto sulla base del prezzo di un abbonamento della comunità tariffaria di trasporti pubblici per le aree principali (da una a due zone) o di un abbonamento di percorso di 10 chilometri, le entrate dell’imposta federale diretta aumentano annualmente di circa 250 milioni di franchi. Queste entrate supplementari, che verranno assegnate al FInFer, corrispondono, alle condizioni attuali, circa al 4 per cento dell’imposta federale diretta. Al posto di fissare un importo, la Costituzione dispone che il 4 per cento delle entrate dell’imposta federale diretta confluisca nel FInFer. In tal modo il FInFer trae vantaggio anche dalle entrate supplementari dell’imposta federale diretta non originate dalla forfetizzazione della deduzione delle spese di trasporto.

La forfetizzazione della deduzione delle spese di trasporto riguarda tutti i pendolari, sia coloro che ricorrono ai mezzi pubblici sia chi utilizza l’auto. In questo modo si garantisce una parità di trattamento fiscale, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto. La popolazione attiva, che trae particolare beneficio dal miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria - in quanto attuato soprattutto per far fronte all’enorme richiesta durante gli orari di punta -, contribuisce così al suo finanziamento. In tutto il Paese il pendolarismo su brevi distanze continuerà a beneficiare di vantaggi fiscali. La forfetizzazione della deduzione delle spese di trasporto tiene conto anche del fatto che finora i pendolari che percorrono brevi distanze (ad es. pedoni e ciclisti) sono stati svantaggiati sul piano fiscale.

Un’analisi dei flussi di pendolari evidenzia che la distanza media percorsa è inferiore ai 15 chilometri. Con la forfetizzazione della deduzione delle spese di trasporto, gran parte dei contribuenti potrà continuare a dedurre integralmente i costi di viaggio sostenuti a titolo di pendolari.

Oggi le deduzioni fiscali dei pendolari che si recano al lavoro con l’automobile sono molto più elevate di quelle degli utenti dei trasporti pubblici. La forfetizzazione della deduzione dei costi di viaggio incide pertanto in minor misura su chi si avvale del trasporto pubblico.

Per i redditi bassi la forfetizzazione non porta di fatto a imposte più elevate, mentre per quelli medi l’aumento fiscale varia, a dipendenza della distanza percorsa, dai 60 ai 140 franchi per gli utenti dei trasporti pubblici. In caso di utilizzo di un’automobile privata, l’aumento potrà oscillare da 400 a 1200 franchi l'anno per i redditi medi mentre per i redditi elevati le ripercussioni in termini assoluti sono più elevate. Poiché non pagano l’imposta federale diretta, i redditi bassi non dovranno far fronte a un maggior carico fiscale. In termini percentuali i redditi medi saranno per contro i più colpiti.

Il Consiglio federale propone di forfetizzare la deduzione per le spese di trasporto unicamente nell’ambito dell’imposta federale diretta e per i