Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine
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1.3.8 Mezzi supplementari per il FInFer
Per reperire tali mezzi vanno applicati i seguenti criteri:
1. poche fonti nuove: la lacuna finanziaria dovrebbe essere colmata
attraverso fonti il più redditizie possibile onde limitarne il numero, altrimenti il fondo risulta poco trasparente e difficile da controllare;
2. partecipazione di utenti e beneficiari: dovranno essere innanzitutto gli
utenti diretti e i beneficiari dell’infrastruttura ferroviaria a farsi carico della lacuna. I beneficiari comprendono i Cantoni e l’economia che, grazie a un’infrastruttura ferroviaria performante, vedono aumentare la propria attrattiva come luogo d'insediamento e la propria competitività.
In base a questi criteri il Consiglio federale propone altri tre strumenti per coprire la lacuna di finanziamento, ossia:
1. 300 milioni di franchi l’anno provenienti dall'incremento del
finanziamento da parte degli utenti attraverso un aumento in due fasi del prezzo delle tracce, che mediante l'adeguamento delle tariffe va a carico dei clienti dei trasporti pubblici.
I ricavi supplementari dei gestori dell’infrastruttura riducono il maggiore fabbisogno di indennità connesse all'ordinazione concernente l’infrastruttura da parte della Confederazione (e dei Cantoni nel caso dell’infrastruttura delle ferrovie private). Benché nel piano di finanziamento le entrate supplementari provenienti dai prezzi delle tracce siano indicate come fonte di finanziamento, esse non confluiscono nel FInFer. Tali entrate riducono comunque il fabbisogno di mezzi elencato al
n. 1.3.4: anziché 2,4 miliardi di franchi esso scende infatti a 2,1 miliardi di franchi.
Nella prima fase, l’aumento del prezzo delle tracce, previsto a partire dal 2013, garantisce ai gestori dell’infrastruttura entrate maggiori pari a circa 200 milioni di franchi. La relativa proposta è oggetto di un’indagine conoscitiva effettuata nel corso della primavera-estate 2011. Stando alle stime, il traffico merci pagherà quasi il 10 per cento dei 200 milioni di franchi risultanti dall’aumento dei costi marginali standard e dalla modifica del sistema dei prezzi delle tracce. Il resto va a carico del traffico viaggiatori e in particolare di quello a lunga percorrenza.
Il Consiglio federale procederà all’aumento dei prezzi delle tracce dopo le vacanze estive, una volta noti i risultati della consultazione relativa al progetto FAIF, nell’ambito di una modifica dell’ordinanza concernente l’accesso alla rete. Tale aumento non è pertanto oggetto del presente progetto. L'adeguamento avverrà nel quadro di una revisione del sistema dei prezzi delle tracce. Attraverso una serie di differenziazioni, la modifica del sistema mira a ripartire i costi sui singoli treni in base al principio di causalità. Dopo essere stati esaminati nell’ambito dell’audit della rete delle FFS, i costi marginali standard, determinanti per il prezzo della traccia, dovranno ora essere debitamente adeguati. L’aumento del livello dei prezzi è essenzialmente dovuto all’incremento dei costi marginali