Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine
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Partenze
Il numero delle partenze, eventualmente ponderato in base alla superficie del Cantone, fornirebbe indicazioni più precise sull’offerta di trasporti rispetto alle sole fermate. Diversi Cantoni utilizzano questo indicatore per calcolare i contributi finanziari dei Comuni all’offerta dei trasporti pubblici. Tuttavia anche il numero di partenze non rispecchia fedelmente i benefici dell’offerta ferroviaria per i singoli Cantoni, poiché stazioni importanti con numerose partenze di treni sono spesso utilizzate per cambiare il treno da e per altri Cantoni (ad es. Olten nel Cantone di Soletta o Arth-Goldau nel Cantone di Svitto).
Posti di lavoro
Il numero dei posti di lavoro è strettamente collegato a quello degli abitanti. Laddove i pendolari oltrepassano i confini cantonali, i benefici sono condivisi dai Cantoni interessati. Prendendo in considerazione il posto di lavoro, i Cantoni e i Comuni potrebbero applicare un «versement transport» sul modello francese direttamente ai (principali) datori di lavoro. Non tutti i posti di lavoro sono tuttavia fonte di traffico e solo una parte di essi approfitta dei vantaggi di trasporti migliori.
Contributi in base al livello di interessamento dai progetti (contributi specifici ai progetti)
Con questa soluzione i Cantoni versano contributi diretti ai grandi progetti da cui traggono benefici sostanziali nel traffico regionale e d’agglomerato. Negli ultimi anni diversi Cantoni hanno contribuito con cospicui fondi all’ampliamento della rete ferroviaria (tra cui la linea di transito di Zurigo, CEVA di Ginevra, ferrovia metropolitana leggera di Zugo). Il vantaggio di contributi cantonali diretti risiede nel fatto che, grazie ai benefici ben identificabili in una regione, è più facile per i Cantoni creare il consenso politico necessario per reperire i fondi e inoltre i Cantoni verrebbero coinvolti più direttamente nell’evoluzione del progetto. Tuttavia, se fosse necessario andare oltre i contributi volontari, si creerebbero dei problemi. Si dovrebbe stabilire per quali progetti e soprattutto secondo quali criteri andrebbe prelevato un contributo cantonale. Inoltre questo approccio metterebbe in forse l'obiettivo di sviluppare in modo uniforme e coordinato il sistema ferroviario svizzero (la cui pianificazione è di competenza della Confederazione) e penalizzerebbe i Cantoni privi di ingenti risorse finanziarie. Anche la misurazione del volume d’investimento e dei benefici per ciascun Cantone rappresenterebbe un problema.
Figura 4