Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine
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rimborserebbe anche l’anticipo cumulato nel Fondo FTP, interessi compresi, alle condizioni vigenti per il rimborso e i relativi interessi. La rinuncia al rimborso dell’anticipo non sarebbe sostenibile dal punto di vista della politica finanziaria.
Anche un'ulteriore proroga del termine di rimborso è da escludere. Nel quadro della modifica del finanziamento dei progetti FTP (FINIS) il limite massimo dell’anticipo è già stato più che raddoppiato (da 4,2 a 8,6 mia. [prezzi 1995], cfr. art. 6 cpv. 2 dell’ordinanza dell’Assemblea federale relativa al regolamento del fondo per i grandi progetti ferroviari15). Nell’ambito della panoramica FTP l’inizio del rimborso è stato prorogato dal 2015 alla messa in servizio commerciale della galleria di base del San Gottardo (cfr. art. 6 cpv. 3 dell’ordinanza menzionata). Un ulteriore rinvio del termine di rimborso non costituirebbe una soluzione sostenibile per coprire la lacuna di finanziamento a medio e lungo termine in quanto a un temporaneo aumento della liquidità del fondo farebbe seguito una diminuzione dei mezzi disponibili per l’infrastruttura ferroviaria, poiché si allungherebbero i tempi di pagamento degli interessi sull’anticipo. Inoltre, alla luce del freno all’indebitamento (art. 126 Cost.), l’anticipo cumulato è costituzionalmente conforme solo se il rimborso viene garantito entro un termine adeguato. Per le ragioni citate conviene abbattere il più rapidamente possibile l’anticipo cumulato.
1.4.2.3 Evitare nuove fonti di finanziamento
Introduzione del «mobility pricing»
Il 17 settembre 2010 il Consiglio federale ha approvato il rapporto su «Il futuro delle reti infrastrutturali in Svizzera» che propone di adottare un sistema di «mobility pricing» per garantire il finanziamento a lungo termine delle reti infrastrutturali nazionali. Riscuotere tra gli utenti capillarmente e su tutti i vettori di trasporto contributi per i costi dell’infrastruttura, commisurati alle prestazioni e a destinazione vincolata, appare un’opzione sostenibile nel lungo periodo per finanziare la rete stradale e ferroviaria. I tempi per l'attuazione di un mobility pricing generale non sono tuttavia ancora maturi in particolare per quanto riguarda una differenziazione in funzione della domanda, quindi la proposta di finanziamento non comprenderà questa soluzione.
Introduzione di una tassa sui trasporti pubblici
Applicando una tassa sui trasporti pubblici, verrebbe riscosso un supplemento, definito in termini percentuali, su tutti i titoli di trasporto. Per l’introduzione di una simile tassa e la relativa attribuzione al FInFer è richiesta una nuova disposizione a livello costituzionale.
Una tassa sui trasporti pubblici indicata esplicitamente sul biglietto avrebbe il vantaggio di essere trasparente e comprensibile per gli utenti. Sarebbe inoltre conforme al principio di causalità consentendo così ai viaggiatori di contribuire al miglioramento dell’offerta ferroviaria. Analogamente all’IVA, una tassa sui trasporti pubblici potrebbe essere incassata dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).
15 RS 742.140