Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 141 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 46Fedlex · Rapporto esplicativo

dell’infrastruttura ferroviaria comporterebbero ingenti spese di attuazione. Alla luce di tali considerazioni, le probabilità di successo di questa soluzione, a livello politico, sarebbero scarse.

Visti tali inconvenienti, il Consiglio federale respinge questo sistema di finanziamento.

1.4.2 Fonti di finanziamento respinte

In linea di principio esistono diverse possibilità per ottenere entrate supplementari: da un lato si potrebbe attingere maggiormente alle fonti esistenti, dall’altro se ne potrebbero creare di nuove.

1.4.2.1 Nessuna entrata supplementare dalle fonti di finanziamento attuali

Aumento dell’aliquota IVA

Conformemente alle disposizioni transitorie dell’articolo 87 della Costituzione, per finanziare i grandi progetti ferroviari il Consiglio federale può aumentare, al massimo di 0,1 punti percentuali, le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto. Dall’introduzione del Fondo FTP si è fatto già ricorso a detta disposizione.

Aumentando ulteriormente l’IVA di 0,1 punti percentuali si potrebbero ottenere mezzi supplementari pari a circa 300 milioni di franchi l’anno da versare nel fondo. A favore di un rincaro dell’IVA depone il fatto che il prelievo di questa imposta è un sistema ormai collaudato e il suo aumento non causerebbe un onere amministrativo eccessivo alla Confederazione.

A sfavore di questo aumento vi è il fatto che l’IVA è una delle fonti d’entrata principali del bilancio ordinario della Confederazione e dovrebbe servire innanzitutto a finanziare il fabbisogno di base. Si dovrebbe pertanto rinunciare ad ulteriori destinazioni vincolate, a maggior ragione dal momento che l’IVA contribuisce già a coprire le crescenti necessità finanziarie delle assicurazioni sociali. Un maggior ricorso a questa imposta sarebbe inoltre inopportuno in quanto essa non costituisce una fonte di finanziamento conforme al principio di causalità. Considerando tutti questi aspetti si respinge anche un aumento a termine dell’IVA a favore dell’infrastruttura ferroviaria.

Aumento dei contributi provenienti dall’imposta sugli oli minerali

Attualmente il 25 per cento dei costi NFTA è finanziato con entrate dell’imposta sugli oli minerali; ciò corrisponde a circa 310 milioni di franchi l’anno ossia al 9 per cento del prodotto netto degli introiti di tale imposta, esclusa la vignetta autostradale. Conformemente ai decreti del Consiglio federale del 19 dicembre 2008 e del 19 gennaio 2011, le entrate dell’imposta sugli oli minerali dovranno continuare ad essere a disposizione per l’infrastruttura ferroviaria nella misura odierna. Per contro un aumento dei contributi da tale imposta, come proposto dall’iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici», non è sostenibile. A medio termine la Confederazione ha bisogno anche di ulteriori mezzi per finanziare l’infrastruttura stradale. Aumentare i contributi al FInFer equivarrebbe a sottrarre ulteriori mezzi al finanziamento speciale delle strade.