Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine

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la Svizzera e per il traffico merci offrendo sufficienti e consolidate tracce per quest'ultimo. Per il CDS bisogna altresì consentire velocità di marcia più elevate per i treni merci.

Alcuni partecipanti sono critici in merito all’aumento della velocità: il PS osserva ad esempio che esso non costituisce di per sé un obiettivo e anche altri (Verdi, ATA, FPC, AllianzöVIni) sono dell’avviso che aumentare la velocità ha senso solo se si potenziano nel contempo le capacità. Le FFS ritengono che, tenendo conto degli interessi dei clienti, anziché incrementare la velocità, occorrerebbe piuttosto puntare alla riduzione dei tempi di percorrenza. SO, GR e AG sono dell’avviso che i necessari aumenti delle velocità sono già stati definiti nell’ambito del SIF e che ora vadano attuati. Secondo Tra-

vail.Suisse occorre chiaramente dare la precedenza alle capacità del traffico viaggiatori e merci. Per il Comitato del Lötschberg il potenziamento delle capacità è senza dubbio da considerare prioritario rispetto alla velocità. Anche il Comitato del San Gottardo pone l’accento sulla garanzia di capacità sufficienti lungo l’intero asse, mentre secondo FRC e acsi deve essere migliorata anche l’efficienza dei collegamenti e vanno sviluppate le infrastrutture per i treni ad alta velocità.

economiesuisse è favorevole a condizione che venga raggiunta un’elevata efficienza micro- e macroeconomica. fer auspica un adeguamento della terminologia (obiettivi anziché elementi principali).

Altre osservazioni riguardano invece aspetti regionali o legati a comparti specifici: UR sottolinea che occorre tenere conto anche delle tratte di accesso e delle capacità tra i centri. OW e NW ritengono problematica soprattutto la situazione di Lucerna, dove manca un nodo ferroviario principale e le linee di raccordo regionali devono essere potenziate per assicurare i collegamenti. Secondo la CTP della Svizzera nord-occidentale le fasi di ampliamento già preannunciate vanno completate in modo sistematico; il sistema ferroviario nel triangolo di Berna-Basilea-Zurigo sarebbe ancora un cantiere aperto, sia per quel che concerne le tratte che i nodi. BL è del parere che da tempo occorre intervenire in modo strutturato. TI ritiene insufficienti gli interventi. CentrePatronal e ass.rout.VD sono dell’avviso che il progetto SwissRapideExpress potrebbe essere finanziato con capitale privato.

Si sono dichiarati PARZIALMENTE favorevoli quattro partecipanti: due Cantoni (BE, FR), un partito (PLR) e un’altra presa di posizione (UmweltfreisinnigenSG).

Secondo il PLR i vantaggi per il traffico merci sono tuttora poco chiari e un aumento della velocità non è sempre opportuno. Gli UmweltfreisinnigenSG chiedono di incrementare la capacità delle tracce nel traffico merci e di accorciare gli intervalli delle cadenze con moderazione. BE sottolinea che nel Progetto territoriale Svizzera la regione della capitale rientra nella stessa categoria delle aree metropolitane e chiede che Berna benefici sistematicamente dello stesso trattamento. FR fa notare che potrebbero rivelarsi necessarie misure di accelerazione per garantire o migliorare i collegamenti.

Hanno risposto in modo NEGATIVO sei partecipanti: un’associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (StädteallianzöVOZCH), due organizzazioni (Hupac, VAP) e altre tre prese di posizione.

La StädteallianzöVOZCH chiede di invertire l'ordine delle prime due priorità. Per diversi partecipanti (Hupac, VAP, Komitee Pro Wisenberg, Porti Renani Svizzeri, Aktion Freiheit und Verantwortung) non