Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Produzione e smercio (titolo secondo LAgr)

Tabella 22

Volumi di produzione di altre colture vegetali nell'arco di un decennio -

(tonnellate / hl per il vino)

2000/01 2008/09 2000/01-2008/09 [%]

Mele e pere (di

coltivazione) 168 538 174 4354

Frutta a nocciolo (da tavola) 5 483 10 14885

Bacche 6 420 6 8216

Verdura (escl.

quella da trasfor-

mazione) 273 129 341 49825

Vino rosso 605 974 586 775 -3 Vino bianco 603 848 526 767 -13

Fonti: ASF, CSO, UFAG

Le modifiche apportate alla politica agricola dal 1999 hanno accresciuto le condizioni concorrenziali della produzione vegetale e delle aziende di trasformazione dei settori a valle. La graduale riduzione dei prezzi soglia degli alimenti per animali ha contribuito in maniera sostanziale a rendere più competitiva la produzione animale. L'economia vitivinicola si evolve in un mercato più aperto in seguito alla globalizzazione, raggiunta nel 2001, dei contingenti doganali d'importazione. L'orientamento del settore a dei vini di qualità e il sostegno della Confederazione alla riconversione delle varietà di vite hanno determinato un ulteriore aumento del valore di produzione dal 2008. L'abolizione, nel 2009, dei mandati di trasformazione delle barbabietole da zucchero e dei semi oleosi nonché di quelli di valorizzazione delle patate ha permesso di adeguare meglio la produzione alla domanda di mercato. Un sostegno diretto ai produttori, sotto forma di contributi alla coltivazione, ha sostituito i mandati di prestazione nei casi in cui la protezione doganale non era sufficiente a mantenere la competitività della produzione indigena. I sussidi all'esportazione, volti a stabilizzare i mercati, soprattutto quelli di mele e pere, sono stati aboliti a fine 2009. Da diversi anni è in atto un adeguamento del settore alla nuova situazione di mercato, soprattutto attraverso la modernizzazione delle colture e la riduzione delle superfici. Per la maggior parte della produzione vegetale la protezione doganale resta alta e ciò rende questo strumento un elemento fondamentale dei disciplinamenti dei mercati.

Campicoltura

Il fabbisogno annuo di cereali panificabili ammonta a 450 000 tonnellate circa. Sebbene le superfici messe a cereali panificabili negli ultimi dieci anni abbiano subito una riduzione del 10 per cento, toccando quota 86 700 ettari, si registra un'eccedenza di cereali panificabili considerate le importazioni del 2009. Di conseguenza, la Federazione svizzera dei produttori di cereali (FSPC) ha declassato 35 000 tonnellate circa di cereali panificabili del raccolto 2009 da impiegare come foraggio, provvedendo a proprie spese a una misura di sgravio del mercato. Si può constatare che la superficie attualmente coltivata a cereali panificabili in Svizzera è sufficiente per coprire il fabbisogno se le condizioni meteorologiche non riservano sorprese.