Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Legge sull’agricoltura

I suini, il bestiame bovino e il pollame ogni anno consumano circa 1,4 milioni di tonnellate di alimenti composti115. La flessione della produzione indigena di cereali da foraggio implica un aumento delle importazioni di alimenti per animali mantenendo gli stessi livelli di effettivo di bestiame. Nel 2009 si sono rese necessarie importazioni supplementari di cereali da foraggio116 per un totale di 330 000 tonnellate circa.

Protezione doganale

Nel settore foraggero si applica il sistema del prezzo soglia con aliquote di dazio variabili. Il Consiglio federale e il DFE stabiliscono il prezzo d'obiettivo (prezzi soglia e valori indicativi d'importazione) dei singoli prodotti. I tributi doganali specifici per le varie merci sono dati dalla differenza tra i prezzi d'importazione franco frontiera e i prezzi d'obiettivo. In virtù dell'articolo 20 LAgr, spetta all'Ufficio federale dell'agricoltura stabilire, di norma ogni tre mesi, le aliquote di dazio adeguate all'andamento dei prezzi delle merci. Per accrescere la competitività del settore dell'allevamento, dal 2005 il livello dei prezzi dei cereali da foraggio è stato ridotto di 10 franchi il quintale mediante l'aggiustamento dei prezzi d'obiettivo.

Nel 2009 è stato esaurito il contingente doganale dei cereali panificabili pari a 70 000 tonnellate. La liberazione è avvenuta in quattro tranche e le quote di contingente sono state ripartite in base all'ordine d'entrata delle domande di sdoganamento alla frontiera. Data la crescente volatilità dei prezzi, l'aliquota di dazio del contingente, che non può superare i 23 franchi il quintale, viene verificata trimestralmente. L'imposizione doganale sui cereali trasformati destinati all'alimentazione umana (farina) è vincolata alla materia prima attraverso valori di resa e un dazio supplementare pari a 20 franchi il quintale. Le importazioni fuori contingente sono tassate in base a un'aliquota di dazio fuori contingente pari a 76 franchi il quintale. In analogia alla riduzione dei prezzi soglia dei cereali da foraggio, dal 2005 anche l'aliquota di dazio del contingente è stata diminuita di 10 franchi il quintale. Questa riduzione della protezione doganale è stata parzialmente compensata attraverso aumenti dei contributi supplementari per i terreni coltivi aperti e le colture perenni. Ciò non ha tuttavia ridotto la differenza di prezzo tra i cereali panificabili e quelli da foraggio a un livello proporzionalmente comparabile a quello osservato sul mercato europeo. Essendo la redditività dei cereali panificabili maggiore, essi sono privilegiati nell'avvicendamento delle colture a scapito dei cereali da foraggio. L'estensione dei prati artificiali e delle superfici messe a mais da silo indica che questo tipo di produzione e impiego possiede una maggiore attrattiva economica rispetto alla coltivazione dei cereali da foraggio. Al continuo calo dei cereali da foraggio hanno contribuito anche altre colture erbacee da pieno campo, rese più interessanti dal progresso tecnico e organizzativo e, in alcuni casi, dai contributi di coltivazione.

In linea di principio, il Parlamento fissa le aliquote di dazio, ma in determinati casi è l'esecutivo ad averlo autorizzato. Conformemente all’articolo 10 capoverso 3 della

115 Miscele di cereali a elevato contenuto calorico basate sulle esigenze nutritive e fisiologiche, residui ad alto apporto proteico della produzione di olio vegetale e/o colture campicole, minerali, oligoelementi e vitamine.

116 Grano tenero (161 700 t), riso (61 100 t, di cui 60 200 t di riso a scopo foraggero), mais (60 100 t), orzo (21 300 t), avena (21 100 t), sorgo da granella (2 000 t), segale (700 t), grano duro (600 t), miglio (400 t), triticale (300 t), grano saraceno (100 t).