Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Situazione iniziale
coltivi e sancisce come obiettivo la separazione tra zone edificabili e zone non edificabili, oltre all'utilizzazione parsimoniosa del suolo in maniera tale da evitare l'ulteriore espansione degli insediamenti nelle zone non edificabili.
- In futuro, i responsabili della pianificazione dovrebbero mirare sistematicamente alla realizzazione di insediamenti più compatti e alla migliore utilizzazione delle superfici inutilizzate o non utilizzate appieno all'interno delle attuali zone edificabili.
- I piani direttori dovranno d'ora in poi contenere indicazioni vincolanti sulle dimensioni e sulla distribuzione territoriale delle superfici degli insediamenti.
- I progetti con ripercussioni significative sul territorio e sull'ambiente potranno essere autorizzati solo se previsti espressamente nei piani direttori cantonali. Si tratta di poli di sviluppo come zone ad alta densità di posti di lavoro e grandi generatori di traffico, come centri commerciali, mercati specializzati o strutture per il tempo libero di una certa dimensione. In tal modo, le ubicazioni di progetti di questo tipo potranno essere armonizzate in maniera ottimale dal punto di vista territoriale, sia a livello cantonale che intercantonale.
- L'adeguamento dei piani direttori cantonali alle nuove condizioni poste dal diritto federale dovrà avvenire entro cinque anni dall'entrata in vigore della nuova legge.
- Finché gli adeguamenti dei piani direttori cantonali non saranno stati approvati dal Consiglio federale, sarà possibile effettuare degli azzonamenti solo se nel contempo si procederà ad altrettanti dezonamenti.
- Una volta che il Consiglio federale avrà approvato l'adeguamento dei piani direttori, i nuovi azzonamenti saranno di nuovo possibili anche senza compensazione, purché siano rispettate le esigenze più severe della legislazione e le condizioni dei piani direttori.
- Ai Cantoni i cui piani direttori non sono ancora stati approvati dal Consiglio federale entro il termine di cinque anni sarà applicato un divieto di azzonamento, finché non sarà rilasciata tale approvazione.
- Poiché in molti casi la superficie delle zone edificabili è sovradimensionata, in futuro si applicheranno requisiti più severi per i nuovi azzonamenti. Questi ultimi potranno essere effettuati solo se prima sono state utilizzate le zone inutilizzate.
- Infine i Cantoni saranno tenuti a prendere i necessari provvedimenti affinché, per contrastare il problema della tesaurizzazione dei terreni, nelle zone edificabili si costruisca effettivamente. A questo scopo sarebbero utili strumenti come l'obbligo di costruire, tasse di incentivazione o espropriazioni.
La prima tappa di revisione è attualmente dibattuta in Parlamento. Il Consiglio degli Stati si è già espresso in merito nella sessione autunnale 2010. Il Consiglio nazionale tratterà la questione presumibilmente nella sessione estiva 2011.
Il Consiglio federale ritiene, tuttavia, che vadano rivisti anche altri ambiti della legislazione sulla pianificazione del territorio. È pertanto prevista una seconda tappa