Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Situazione iniziale
d'adattamento, nella quale vengono stabiliti gli obiettivi e i principi intersettoriali nonché analizzati i punti in comune tra i settori rilevanti. Vanno in particolare illustrate possibilità di sfruttamento delle sinergie e soluzioni ai conflitti d'obiettivo.
Un argomento importante in relazione al clima e all'energia è rappresentato dall'atteggiamento nei confronti della produzione di carburanti da materie prime rinnovabili. In presenza di prezzi (molto) elevati dei combustibili fossili, in Svizzera la produzione di agrocarburanti potrebbe entrare in concorrenza con quella di derrate alimentari. Nella risposta alla mozione Girod18 il Consiglio federale sottolinea che la priorità deve essere data alla produzione di derrate alimentari anziché a quella di carburanti ottenuti da materie prime rinnovabili, ma che attraverso agevolazioni nell'ambito dell'imposta sugli oli minerali va incentivata la produzione sostenibile di carburanti in particolare da rifiuti e sostanze residue. Nonostante il suo atteggiamento restrittivo nei confronti dei carburanti biogeni da materie prime rinnovabili, non li vieta. Con la definizione di esigenze minime sociali ed ecologiche intende piuttosto dare un segnale sul piano internazionale. Con l’entrata in vigore della versione rivista della legge sull’imposizione degli oli minerali (LIOm)19 e dell’ordinanza sull’imposizione degli oli minerali (OIOm)20, la Svizzera è il primo Paese al mondo che ha fissato esigenze minime ecologiche e sociali per la produzione e l’importazione di carburanti biogeni esentati dall’imposta. In Svizzera il potenziale per l’impiego a fini energetici della biomassa risiede principalmente nella valorizzazione delle sostanze residue e dei rifiuti organici nonché del legno. Ciò è stato stabilito anche nella strategia sulla biomassa elaborata in comune dagli Uffici federali dell'energia, dell'agricoltura, dello sviluppo territoriale e dell'ambiente. Essa riporta i più importanti principi atti a garantire la produzione, la trasformazione e l'impiego della biomassa in maniera sostenibile e ottimale sia dal profilo energetico che da quello materiale e funge da base per la futura impostazione delle diverse politiche a livello federale.
1.1.1.2.5 Politica regionale
I principali problemi economici delle regioni di montagna e delle aree rurali, quindi anche dell'agricoltura, sono il superamento delle difficoltà correlate al mutamento strutturale e la prevenzione dell'esodo di persone giovani e qualificate a causa della mancanza di posti di lavoro interessanti (“fuga di cervelli”). Da studi e valutazioni di esperti è emerso che la politica regionale praticata finora ha contribuito soltanto in minima parte alla soluzione di questi problemi.
La nuova politica regionale (NPR), entrata in vigore il 1° gennaio 2008 con la nuova legge federale del 6 ottobre 200621 sulla politica regionale, è pertanto stata incentrata sulla promozione del valore aggiunto regionale. Per la sua applicazione il Parlamento ha varato un programma pluriennale per gli anni dal 2008 al 2015. Mediante un
1808.3336 Mo Girod, No alla "concorrenza” degli agrocarburanti alle derrate alimentari, 12
giugno 2008.
19RS 641.61
20 RS 641.611
21 RS 901.0