Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Miglioramenti strutturali (titolo quinto LAgr)
rezza giuridica. La neutralità concorrenziale è quindi disciplinata in maniera più precisa all'articolo 89a. Con le ulteriori modifiche degli articoli 97, 108 e 166 si precisa la procedura di determinazione della neutralità concorrenziale e la si armonizza nell'ambito della concessione di contributi e crediti d'investimento.
Nel nuovo articolo 89a si stabilisce che il Cantone è incaricato di accertare la neutralità concorrenziale. Va appurato che i provvedimenti sostenuti garantiscano la neutralità concorrenziale nei confronti delle imprese artigianali direttamente interessate presenti nell'immediato raggio d'attività. Tale formulazione riprende la disposizione del 2004. Soprattutto per grandi progetti è economicamente opportuno che si possa determinare tempestivamente e in maniera definitiva se la neutralità concorrenziale è data. Così facendo si evita un inutile dispendio sul piano dell'amministrazione e della pianificazione. Se la neutralità concorrenziale è definitivamente appurata e il progetto è passato in giudicato, l'Ufficio federale decide, in virtù dell'articolo 97 capoverso 7, in merito alla concessione del contributo federale e assegna, in virtù dell'articolo 108, il credito d'investimento. L'articolo 166 capoverso 2 stabilisce che tutti i ricorsi si effettuano tramite le istanze cantonali e pertanto possono venir utilizzati anche i rimedi giuridici cantonali. Viene pertanto a cadere la distinzione tra contributi e crediti d'investimento.
Ö Abrogazione dell'articolo 87 capoverso 2 LAgr.
Ö Nuovo articolo 89a LAgr.
Ö Modifica degli articoli 97, 108 e 166 LAgr.
Ricomposizioni particellari nell'ambito dei piani di utilizzazione
Le ricomposizioni particellari (raggruppamenti di terreni) sono uno strumento multifunzionale di riordino della proprietà fondiaria in un comprensorio delimitato naturalmente o economicamente. Esse non vengono utilizzate solo in ambito agricolo allo scopo di migliorare le strutture gestionali (ricomposizione), ma si sfruttano anche, in virtù di relative norme nelle leggi specifiche, per l'acquisto della proprietà fondiaria da adibire a opere pubbliche quali autostrade, ferrovie o la rivitalizzazione dei corsi d’acqua. Anche nella legge sulla pianificazione del territorio attualmente in vigore (art. 20 LPT) esiste una base legale per le ricomposizioni particellari, secondo la quale esse possono essere ordinate d'ufficio se i piani d'utilizzazione lo esigono. Finora, tale strumento di pianificazione territoriale ha trovato eco e applicazione solo in pochi Cantoni. Armonizzare pianificazione e proprietà fondiaria, però, è un presupposto fondamentale per la fluidificazione delle riserve di terreni edificabili. Nell'attuale fase di revisione della LPT si mira, pertanto, a creare diversi provvedimenti e misure di promozione della disponibilità di terreno edificabile e di garanzia di edificabilità delle particelle. Tra queste vi è anche un obbligo, per i Cantoni, di adottare misure, segnatamente di diritto fondiario, quali la ricomposizione particellare, affinché le zone edificabili siano utilizzate conformemente alla loro destinazione (art. 15a LPT).
Questi approcci positivi della pianificazione del territorio a favore del potenziamento della protezione dei terreni coltivi dovrebbero essere affiancati anche da provvedimenti di diritto agrario. Per tale motivo, si dovrebbe estendere ai piani di utilizzazione (a livello comunale o intercomunale) la possibilità di ordinare ricomposizioni