Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/129: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia» · 17 pagine

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pediatri). Sono giunti pareri anche da federazioni e associazioni di altri fornitori di prestazioni (11 pareri) nonché da rappresentanti e istituzioni del settore della formazione (13 pareri). Sono poi pervenute reazioni da parte di organizzazioni che si adoperano per la protezione dei pazienti e dei consumatori, la promozione della salute nonché gli interessi della terza età (11 pareri). Hanno inoltre preso posizione gli ospedali, l’industria farmaceutica nonché assicurazioni e le loro associazioni (7 pareri).

Circa la metà dei partecipanti alla consultazione ha formulato osservazioni specifiche sui singoli capoversi, oltre a commenti generali.

Come mostra la tabella statistica sulle osservazioni di contenuto, le reazioni si suddividono in tre gruppi («favorevoli», «favorevoli al controprogetto riveduto» o «contrari»): in 22 pareri è approvato il controprogetto presentato, in 46 ci si esprime a favore di un controprogetto diretto, chiedendo tuttavia sostanziali adeguamenti, e in altri 47 si manifesta opposizione a un controprogetto. In cinque pareri ci si è schierati a favore di una soluzione che si limiti a misure basate sul diritto vigente (controprogetto indiretto), respingendo sia l’iniziativa che il controprogetto diretto6. Tra i Cantoni, 17 si sono schierati a favore di un controprogetto diretto riveduto – la maggior parte di essi ha fatto riferimento al parere della CDS. Otto Cantoni hanno respinto il controprogetto diretto, due di essi avrebbero preferito un controprogetto indiretto. Le associazioni nazionali e cantonali di medici di famiglia e pediatri, la maggior parte delle società mediche cantonali nonché la Conferenza delle società mediche cantonali hanno bocciato il controprogetto diretto.

3.1.2 Reazioni generali sul contenuto

Il controprogetto diretto è spesso stato respinto argomentando che le rivendicazioni dell’iniziativa per risolvere i problemi dei medici di famiglia sono state recepite in misura insufficiente. Il controprogetto propone piuttosto un riordinamento della ripartizione dei compiti nel settore della sanità tra la Confederazione e i Cantoni, senza definire chiaramente le condizioni d’intervento della Confederazione. È inoltre stato criticato il fatto che in relazione alla delimitazione delle competenze il finanziamento dei singoli compiti e della loro attuazione concreta resta non chiarito7. Medici di famiglia Svizzera ha criticato segnatamente il fatto che il controprogetto del Consiglio federale coglie l’occasione dell’iniziativa popolare per sancire un articolo fondamentale sulla medicina di base, senza però contribuire alla soluzione dei problemi della medicina di famiglia. Dal punto di vista del contenuto, il progetto non può quindi essere considerato un controprogetto all’iniziativa8. Questa argomentazione è condivisa da buona parte dei contrari. È inoltre stato criticato il fatto che il controprogetto diretto comporta un ampliamento del progetto e un annacquamento del concetto di medicina di famiglia, ignora l’attuale discussione sulla politica sanitaria e vari interventi parlamentari e mira a un controllo statale totale sull’assistenza di base9. Queste voci contrarie, che hanno definito statalista e dirigista il controprogetto presentato, sostengono chiaramente l’iniziativa popolare. A favore dell’iniziativa si sono schierati tra l’altro il PPD, i Verdi, il PCS e il PS. L’UDC e il PLR hanno invece bocciato sia l’iniziativa che il controprogetto diretto. Solo il GLP riconosce nel controprogetto diretto il potenziale di un’alternativa all’iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia»10.

Buona parte dei Cantoni si è associata alla CDS rivendicando un controprogetto riveduto: hanno accolto favorevolmente l’idea di un controprogetto diretto e assunto un atteggiamento critico nei confronti dell’iniziativa popolare. Del controprogetto diretto del Consiglio federale hanno però criticato il fatto che non si limita all’assistenza ambulatoriale di base e in parte ridisciplina la ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni. Hanno fatto notare che nell’ambito del «Dialogo sulla politica nazionale della sanità» è stato avviato un procedimento ordinato, destinato a ottimizzare la delimitazione delle competenze in materia di politica sanitaria tra la Confederazione e i Cantoni. È inoltre stato criticato il fatto che il concetto di assistenza di base è definito in modo troppo poco chiaro e di conseguenza le condizioni d’intervento della Confederazione non sono descritte in misura sufficiente e che la questione dell’equivalenza fiscale (corrispondenza tra competenza fiscale e

6ASA, PLR, ZH, UDC, Cliniche private svizzere.

7BE.

8Medici di famiglia Svizzera.

9CMC.

10PPD, PLR, I Verdi, UDC, GLP, PCS, PS.