Rapporto etichettaEnergia
Consultazione 2010/132: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn Appendice 3.6): etichettaEnergia per le automobili · 9 pagine
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4. Panoramica delle principali modifiche
Per la classificazione delle automobili nelle categorie di efficienza energetica conformemente all’etichetta esistente sono determinanti il consumo di carburante e il peso a vuoto del veicolo. Come nel caso di altre etichetteEnergia (ad es. frigoriferi) o certificati energetici (ad es. MINERGIE nel settore degli edifici), viene preferito un approccio parzialmente relativo. In questo modo, anche coloro che hanno bisogno di un’automobile più pesante hanno la concreta possibilità di acquistare un modello della categoria migliore (A). Per l’attuale etichetta, la classificazione nelle diverse categorie energetiche si basa sul cosiddetto fattore di correzione del peso (600 kg) e sull’esponente del peso a vuoto (0,9) solo per circa il 40 per cento del quoziente tra consumo e peso a vuoto. Ad essere determinante è il consumo assoluto di carburante (nella misura di circa il 60 per cento). Tale sistema, d’altronde già consolidato nella prassi, viene quindi mantenuto. Tuttavia, la quota relativa è ridotta al 35 per cento e la quota assoluta è aumentata al 65 per cento. Il consumo assoluto di carburante e, conseguentemente, le emissioni di CO2, acquisiranno così una rilevanza maggiore per la classificazione dei veicoli nelle categorie di efficienza energetica.
L’etichettaEnergia tuttora in vigore era stata concepita in primo luogo per le automobili alimentate con carburanti fossili. Per quanto riguarda i veicoli a gas era già stata fatta una distinzione tra carburanti secondo la loro origine fossile o biogena e anche per i veicoli alimentati con etanolo E85 erano stati introdotti dei completamenti. Mancavano però in parte i corrispondenti fattori di conversione e l’etichetta non era prevista per i sistemi di propulsione alternativi come i veicoli elettrici. Tale lacuna è stata colmata con la presente revisione. L’alimentazione elettrica si distingue, rispetto alle automobili con motore a combustione convenzionale, per il grado di efficienza molto più elevato. Per l’energia primaria però, le automobili alimentate con energia elettrica rappresentano un prodotto raffinato la cui fabbricazione comporta perdite di energia a volte considerevoli. Al fine di poter confrontare i diversi carburanti e le diverse alimentazioni, occorre considerare l’intera catena d’efficienza energetica. Di conseguenza, il calcolo non è più basato solo sul consumo energetico finale, ma tiene conto anche del consumo di energia primaria. In altri termini, il consumo energetico dei veicoli non viene più calcolato sulla base del consumo dal serbatoio alla ruota (“tank-to-wheel”), bensì sull’intera catena, dalla fonte energetica alla ruota (“well-to-wheel”).
A partire dalla sua introduzione, nell’etichettaEnergia sono indicate le emissioni di CO2. Con la sua modifica nel 2006, le suddette emissioni hanno acquisito una maggiore rilevanza grazie all’inserimento dell’elemento grafico. La presente revisione contempla una rappresentazione grafica ancora più significativa. La freccia è sostituita da una barra colorata che riprende lo schema cromatico delle categorie di efficienza energetica. Come valore di paragone non vengono più impiegate le emissioni medie di CO2 delle automobili nuove messe in vendita, ma la media delle automobili nuove effettivamente vendute nel corso dell’anno precedente che, per esperienza è nettamente al di sotto del valore medio delle vetture messe in vendita.