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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 20

Il funzionamento dello Stato, dell’economia e della società dipende da numerose infrastrutture elementari quali l’infrastruttura energetica, informatica o dei trasporti. Esse assicurano il flusso permanente di informazioni, energia, merci e persone. Perturbazioni ampie o permanenti e interruzioni nell’ambito di queste infrastrutture critiche possono avere gravi conseguenze per il funzionamento dello Stato, dell’economia e della società. Mantenere, proteggere e – in caso di perturbazioni o di interruzioni – ripristinare rapidamente le infrastrutture critiche è pertanto diventato un obiettivo statale importante.8

Vi sono differenti generi di infrastrutture critiche particolarmente sensibili nei confronti di differenti generi di influssi. Esistono infrastrutture critiche sensibili soprattutto nei confronti di influssi fisici, in concreto: attentati o attacchi con mezzi fisici (per es. da parte di terroristi). Fanno parte di queste infrastrutture in particolare

– l’intera infrastruttura dei trasporti con aeroporti, stazioni ferroviarie, linee ferrovia-

rie, trasversali, gallerie e ponti;

– gli impianti di produzione, accumulazione e distribuzione dell’energia quali le cen-

trali nucleari, le centrali idroelettriche, le dighe e le reti ad alta tensione e

– gli impianti delle telecomunicazioni ed emittenti, per esempio della radio e della

televisione.

Inoltre vi sono infrastrutture critiche vulnerabili soprattutto nei confronti di influssi elettronici, in concreto attacchi di hacker o cyberattacchi. Tali infrastrutture critiche comprendono:

– i centri di calcolo e i sistemi centralizzati di server;

– il traffico elettronico dei pagamenti;

– gli impianti centrali di gestione del traffico (ferroviario, stradale e aereo);

– i centri di distribuzione dell’elettricità;

– le reti di telecomunicazione con possibilità di accesso a dati degni di particolare

protezione oppure

– i grandi centri logistici (per l’immagazzinamento e la distribuzione di merci impor-

tanti).

Le infrastrutture critiche non sono gli unici elementi vulnerabili della Svizzera. Ve ne sono altri che possono avere conseguenze altrettanto gravi e di cui la Svizzera e la sua politica di sicurezza devono occuparsi. La Svizzera, in quanto Paese caratterizzato da forti interconnessioni a livello economico e dalla scarsità di materie prime proprie, dipende in generale dall’accesso alle materie prime e alle derrate alimentari nonché da un accesso libero al mercato internazionale. Essa è perciò particolarmente esposta alle pressioni o coercizioni con mezzi economici. Se alla Svizzera viene impedito in manie-

8 La capacità di resistenza e rigenerazione di tali infrastrutture critiche è descritta anche con il termine di resilienza. È compito dello Stato rafforzare tale resilienza in collaborazione con i gestori privati allo scopo di assicurare il funzionamento delle infrastrutture critiche durante l’esercizio normale come pure in caso di perturbazioni o interruzioni. Ciò non comprende soltanto le misure per la protezione di dette infrastrutture, ma inizia già in occasione della pianificazione, della realizzazione e dell’esercizio quotidiano. Nel 2009, nella sua strategia fondamentale per la protezione delle infrastrutture critiche, il Consiglio federale ha indicato che lo Stato e l’economia devono intraprendere ulteriori sforzi per rafforzare la capacità di resistenza e di rigenerazione delle infrastrutture critiche.