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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 24

sa o l'Ucraina esistono organismi separati. La Svizzera partecipa al Partenariato per la pace dal 1996 e ha precisato sin dall'inizio che nel suo caso non si tratta di una fase preliminare in vista di un'adesione alla NATO. Questa affermazione è tuttora valida: l'adesione della Svizzera alla NATO non è in discussione.

In seguito all'allargamento dell'UE e della NATO, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha perso importanza. Ha mantenuto un certo ruolo in alcuni ambiti di nicchia, quali l'invio di missioni di ricostruzione e osservazione democratiche o il monitoraggio delle elezioni, ed è tuttora presente in determinate regioni teatro di conflitti. Comunque, per quanto riguarda la sicurezza in Europa, l'OSCE riveste un ruolo molto meno importante rispetto a dieci anni fa.

A livello globale, l'organizzazione più importante in materia di politica di sicurezza sono le Nazioni Unite, e solo il Consiglio di sicurezza ha la facoltà di giustificare l'impiego della forza militare per scopi che esulano dall'autodifesa. Tuttavia, spesso il Consiglio di sicurezza è impotente in questioni importanti che concernono gli interessi delle potenze aventi il diritto di veto. Infatti, Stati come la Russia e la Cina praticano una politica d'interesse più intensa e gli Stati Uniti hanno indebolito il sistema di sicurezza collettiva procedendo unilateralmente, senza mandato del Consiglio di sicurezza. L' ONU rimane tuttora la principale organizzazione per la sicurezza e la pace internazionali, come pure per le azioni umanitarie e la cooperazione allo sviluppo, già solo per il fatto che non esistono alternative. Le Nazioni Unite, e quindi tutti gli Stati membri, si impegnano per il dialogo e la prevenzione delle crisi, la mediazione e l'offerta di buoni uffici in caso di conflitti. Alla prima operazione di pace dell'ONU nel 1948 ne sono seguite oltre 60. Oggi nel mondo sono impiegate oltre 100 000 persone, ripartite in una quindicina di operazioni. Per la Svizzera l'ONU riveste un'importanza particolare perché, contrariamente all'UE e alla NATO, ne fa parte e vi difende le sue esigenze, ma anche perché ha un forte interesse che le relazioni internazionali siano fondate sul diritto e non sulla potenza militare o il potere economico.

4 Strategia

41 Orientamento fondamentale

La strategia in materia di politica di sicurezza deve soddisfare tre condizioni fondamentali: essere orientata alle minacce e ai pericoli già esistenti nonché a quelli che si stanno delineando e affrontarli in modo efficace; essere realizzabile con le risorse di cui dispone la Svizzera (o con il pacchetto di risorse deciso dalle autorità politiche); basarsi su un ampio consenso.

La strategia di uno Stato in materia di politica di sicurezza dovrebbe inoltre essere caratterizzata dalla continuità, sempre che un drastico cambiamento del contesto o un evento incisivo non rendano necessario un cambiamento di rotta. La Svizzera non ha alcun motivo per abbandonare totalmente le linee fondamentali della sua attuale politica di sicurezza e, in considerazione delle varie minacce, nel quadro delle risorse disponibili non esiste alcuna alternativa radicale sostenibile. È tuttavia senz’altro opportuno, alla luce dei cambiamenti registrati negli ultimi dieci anni, procedere a correzioni di rotta.

La strategia può essere descritta come segue:

Mediante un’interazione efficiente ed efficace tra i mezzi in materia di politica di sicurezza della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, si tratta di creare una Re-