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Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine

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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 39

frontiere nonché di assicurare e proteggere infrastrutture critiche per il funzionamento dello Stato, dell'economia e della società come gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, i punti nodali e i collegamenti stradali e ferroviari importanti, i collegamenti stradali, ferroviari ed energetici attraverso le Alpi, le centrali elettriche e gli impianti di distribuzione di corrente, i complessi industriali ecc. Quando molti potenziali obiettivi sono minacciati e tale minaccia perdura per un tempo prolungato, gli strumenti civili dei Cantoni non sono più sufficienti dal punto di vista qualitativo e quantitativo e devono essere impiegati mezzi supplementari della Confederazione, di regola l'esercito. L'esercito deve quindi sorvegliare, assicurare, proteggere, intervenire, salvare o aiutare secondo le direttive delle autorità civili. Le minacce non convenzionali possono presentarsi improvvisamente e gli attentati terroristici possono essere compiuti inaspettatamente. La prontezza dell'esercito deve orientarsi in tal senso. A tale scopo l'esercito sviluppa ulteriormente le capacità in materia di sorveglianza, sicurezza e guardia. L'obiettivo è di evitare, nell’ambito della Rete integrata Svizzera per la sicurezza, un'escalation della violenza e di ripristinare la situazione normale in modo che i soli mezzi civili siano nuovamente sufficienti.

La Confederazione è responsabile in tutte le situazioni della sicurezza nello spazio aereo svizzero. Eventuali azioni nello spazio aereo possono avvenire di sorpresa o con un breve tempo di preallarme. Per tale ragione, con i propri mezzi aerei e basati a terra, l'esercito deve controllare e proteggere in permanenza lo spazio aereo in tutte le situazioni. Oltre all'allestimento della situazione aerea ciò presuppone anche la capacità d'intervento. Per poter intervenire in maniera autonoma, con rapidità ed efficacia, l'esercito deve garantire una prontezza d'allarme permanente e incrementarla qualora una minaccia si aggravasse o concretizzasse.24 Nella situazione normale, per ragioni di neutralità non però in caso di guerra, il preallarme e l'allarme possono essere migliorati grazie alla collaborazione con gli Stati vicini.

Gli impieghi dell'esercito per appoggiare le autorità civili vengono svolti secondo il principio di sussidiarietà. I mezzi dell'esercito vengono dunque impiegati solo dal momento in cui le autorità civili non sono più in grado di far fronte ai loro compiti per mancanza di personale, materiale o tempo. La responsabilità dell'impiego incombe sempre alle autorità civili, mentre la responsabilità della condotta spetta ai comandanti della truppa. Si tratta in sostanza di gestire il sovraccarico di lavoro25, di colmare lacune quantitative e qualitative e di aumentare la capacità di resistenza dei partner civili. Di norma occorrono mesi prima che le autorità civili siano in grado di reagire in modo duraturo a un cambiamento permanente della situazione. L'esercito viene impiegato per superare questo periodo di avvio. È applicabile il principio secondo cui la durata d'impiego delle truppe dovrebbe essere ridotta al minimo affinché esse non diventino un sostituto o un concorrente dei mezzi civili, ma anche per rimettere tali mezzi a disposizione della Confederazione il più rapidamente possibile e permettere all'esercito di concentrarsi nuovamente sugli altri suoi compiti non sussidiari. Gli impieghi sussidiari in occasione di importanti manifestazioni di portata nazionale o internazionale vanno gestiti in modo restrittivo. Hanno senso se non è possibile fare a meno dell’aiuto dell'eser-

24 A tale scopo alcuni velivoli vengono tenuti pronti al suolo in modo tale da poter intervenire nel giro di pochi minuti («quick reaction alert»).

25 Tra i sovraccarichi di lavoro ricorrenti per i corpi di polizia cantonali occorre menzionare gli incontri annuali del WEF a Davos.