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Consultazione 2010/28: Messaggio sul finanziamento della cultura negli anni 2012-2015 (messaggio sulla cultura) · 92 pagine
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ne non sfrutta tuttavia quest'offerta. Questo è riconducibile tra l'altro a deficit nell'informazione21.
La politica culturale della Confederazione non pretende di convincere tutti ad accedere alla cultura avanzata, tuttavia si pone l'obiettivo, ai sensi delle pari opportunità di tutti i gruppi sociali, in particolare i bambini e i giovani, di permettere l'accesso a un ricco spettro di forme espressive culturali. La promozione della lettura (n. 2.1.3.3) e della formazione musicale di bambini e giovani (2.1.3.2) sono i pilastri della promozione dell'accesso alla cultura.
– Economia culturale e creativa: numerose ricerche confermano il potenziale
economico e occupazionale del mercato musicale, librario e cinematografico (n. 1.1.1.3). Vari Paesi stanno definendo strategie per rafforzare sia gli ambiti classici dell'economia culturale sia l'industria della pubblicità, del design e dei videogiochi22. Si tratta di rispondere a interrogativi come: quali presupposti servono all'economia culturale e creativa per potersi sviluppare positivamente? Quali nuove forme d'interazione tra il lavoro e il tempo libero, l'economia e l'innovazione promuovono l'economia culturale e creativa? In che misura l'economia culturale e creativa è in grado di generare prodotti e servizi culturali originali e inconfondibili che possono ottenere riscontri economici positivi per le rispettive regioni e i rispettivi Paesi? Anche la Svizzera deve cercare di sfruttare meglio il potenziale dell'economia culturale e creativa. Nel quadro delle manifestazioni di politica culturale (n. 2.1.2.4), l'UFC intende lanciare il dibattito pubblico su questi temi importanti in collaborazione con i centri di ricerca interessati.
– Rivoluzione digitale e diritto d'autore: la digitalizzazione è una rivoluzione
mediale che genera nuove forme di produzione, nuovi prodotti e processi distributivi nonché un diverso comportamento di consumo. Per gli operatori, i mediatori e i ricevitori culturali è altrettanto decisiva dell'invenzione della fotografia o del cinema. Come conservare la varietà dell'offerta in considerazione delle mutate circostanze? Come possono le imprese di modeste dimensioni investire nell'infrastruttura necessaria? Come conservare, documentare e presentare il patrimonio culturale? Solo una politica culturale coerente è in grado di rispondere a questi interrogativi. La priorità tematica Cultura digitale si occupa delle ripercussioni della digitalizzazione sulla produzione, mediazione e ricezione culturale in Svizzera (n. 1.2.3).
I possessori di diritti d'autore e di diritti affini si trovano di fronte a sfide particolari. Infatti, gli sviluppi dei meccanismi produttivi hanno eroso i diritti d'autore e modificato la catena del valore aggiunto a favore della mediazione e della distribuzione. I cambiamenti dovuti alla digitalizzazione devo-
21Cfr. Ufficio federale di statistica: Kulturverhalten in der Schweiz: Erhebung 2008, erste
Ergebnisse, Neuchâtel 2009. Stando a questa ricerca, il livello d'istruzione e il reddito sono le due variabili che incidono maggiormente sul comportamento culturale. In questa chiave è da rilevare anche il calo dei resoconti culturali nei mass media.
22 La Germania nel 2008 ha lanciato l'iniziativa sull'economia culturale e creativa e nel 2009 ha fondato un centro di competenze per l'economia culturale e creativa con otto centri di contatto regionali che dovrebbero offrire assistenza concreta agli operatori culturali e ai creativi. La Commissione dell'UE ha lanciato una piattaforma europea per l'economia creativa e nell'aprile del 2010 ha pubblicato il Libro verde dal titolo Libérer le potentiel des industries culturelles et créatives.