Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 71 pagine

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Benché sia efficace limitare le misure ai CoCos in relazione all’obiettivo normativo, nel complesso questa soluzione non è appropriata.

1.4.4.4.2 Misure generali

Le misure che sono limitate ai CoCos restringono maggiormente il campo di applicazione rispetto al pacchetto proposto. Ma è anche possibile prevedere misure di carattere più generale che vanno oltre la soluzione proposta. Sarebbe ipotizzabile una combinazione delle seguenti misure:

 abolizione integrale della tassa d’emissione;

 esenzione delle obbligazioni svizzere dalla tassa di negoziazione;

 passaggio generalizzato al principio dell’agente pagatore nell’ambito dell’imposta

preventiva.

Se la tassa d’emissione fosse abolita integralmente e non solo per i CoCos, gli effetti di spiazzamento delle misure limitate ai CoCos non si produrrebbero. Risulterebbero minori entrate per 250 milioni di franchi nell’ambito della tassa sul capitale proprio e per 190 milioni di franchi netti nell’ambito della tassa sul capitale di terzi. Se a titolo complementare fosse soppressa anche la tassa di negoziazione sulle obbligazioni svizzere, si determinerebbero ulteriori minori entrate per quasi 70 milioni di franchi. Queste misure fiscali darebbero indubbiamente nuovo dinamismo al mercato svizzero dei capitali. Nelle casse della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni confluirebbero ulteriori entrate fiscali dall’imposta sull’utile e sul reddito che compenserebbero una parte delle minori entrate della Confederazione.

In linea di principio questo pacchetto sarebbe adatto al raggiungimento dell’obiettivo normativo fissato. Va comunque espressa una riserva, poiché il passaggio completo al principio dell’agente pagatore è più complesso di quello indicato nella soluzione proposta, in cui è limitato agli interessi sulle obbligazioni e sui titoli del mercato monetario. La sua attuazione presso gli agenti pagatori potrebbe richiedere più tempo. Di conseguenza questa variante sarebbe operativa più tardi rispetto alla soluzione proposta. Inoltre, le minori entrate a seguito delle misure adottate nell’ambito della tassa di bollo, pari a circa 510 milioni di franchi, risulterebbero nettamente superiori a quelle indicate nella soluzione proposta, che ammontano a 190 milioni di franchi.

1.4.4.4.3 Mantenimento del principio del debitore nell’ambito dell’imposta preventiva

Un’ulteriore possibilità consisterebbe nel mantenere nel pacchetto di misure proposto il principio del debitore anche per gli interessi sulle obbligazioni e sui titoli del mercato monetario. In tal caso, sarebbe prevista una regolamentazione d’eccezione nell’ambito dell’imposta preventiva per gli interessi sulle obbligazioni e sui titoli del mercato monetario versati ad investitori istituzionali.

La legge federale sull’imposta preventiva (LIP) contempla un numero circoscritto di casi di procedure di notifica che possono sostituire l’obbligo del trasferimento dell’imposta preventiva. Una procedura di notifica concernente gli interessi non esiste. In base all’articolo 20 LIP nulla si opporrebbe all’introduzione di una siffatta procedura. Per i beneficiari esteri della prestazione la procedura dovrebbe essere disciplinata in un’ordinanza relativa al diritto fiscale internazionale.

Una soluzione elaborata nel quadro della riforma III dell’imposizione delle imprese (USTR III) per il finanziamento delle imprese mediante capitale di terzi si basa