Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/105: Legge federale sulla cooperazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera. Decreto federale sull'approvazione di due convenzioni europee in materia amministrativa · 52 pagine
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1 Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
1.1.1 Tre mandati – un risultato
I presenti avamprogetti di legge federale e di decreto federale che approva due convenzioni del Consiglio d’Europa sono il risultato di sviluppi in tre settori diversi che l’Amministrazione federale è stata invitata ad analizzare. Nel corso dell’attuazione dei pertinenti mandati, i rapporti tra i tre argomenti si sono rivelati talmente stretti da poterli riunire in un unico progetto.
– Basandosi sui lavori preliminari dell’Ufficio federale di giustizia (UFG), il 20 agosto 2008 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP (UFG) di chiarire, d’intesa con i servizi federali interessati, la necessità di intervenire nell’ambito della legislazione sull’assistenza amministrativa internazionale. Il gruppo di lavoro interdipartimentale «Assistenza amministrativa internazionale», istituito dall’UFG, ha in seguito analizzato la legislazione vigente, constatando la necessità di procedere a riforme in diversi punti;
– Con il postulato «Le autorità sotto la pressione della crisi finanziaria e della trasmissione dei dati di clienti di UBS agli Stati Uniti» del 30 maggio 2010 (10.3390 CdG CN / 10.3629 CdG CS), le Commissioni della gestione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati hanno incaricato il Consiglio federale di chiarire le questioni inerenti all’applicazione dell’articolo 271 del Codice penale (CP; RS 311.0). Secondo tale articolo si rende punibile «chiunque, senza esservi autorizzato, compie sul territorio svizzero per conto di uno Stato estero atti che spettano a poteri pubblici». Le analisi dell’UFG hanno evidenziato che è necessario fare chiarezza in merito all’applicazione dell’articolo 271 CP.
– Il 16 marzo 2011 il gruppo radicale liberale ha presentato una mozione (Mo 11.3120) che incarica il Consiglio federale di elaborare un progetto di «legge sulla protezione della sovranità», al fine di consolidare la sovranità svizzera. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Dinnanzi alle commissioni incaricate dell’esame preliminare ha rinviato ai lavori preliminari concernenti il presente avamprogetto. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno seguito senza discussioni la proposta del Consiglio federale e hanno trasmesso la mozione1.
Questi sviluppi hanno indotto l’UFG a procedere a un’approfondita analisi trasversale delle possibili soluzioni nel settore dell’assistenza amministrativa, dell’assistenza
1 Con la mozione «Obblighi e diritti di impiegati attivi in qualità di consulenti giuridici o di rappresentanti in giudizio. Assimilazione agli avvocati indipendenti» (07.3281) dell’11 maggio 2007, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha chiesto di creare una legge sui giuristi d’impresa. Il 4 giugno 2010 il Consiglio federale ha presentato un rapporto in cui annunciava che, in seguito ai pareri negativi espressi dalla maggioranza degli interpellati in sede di consultazione, avrebbe rinunciato al progetto di legge, promettendo tuttavia di prendere in considerazione l’elaborazione di basi giuridiche per tutelare la Svizzera da minacce della sovranità dovute ad atti ufficiali di uno Stato estero (FF 2010 3595). Il 15 dicembre 2011 il Consiglio nazionale ha deciso di sospendere il trattamento della mozione – e di conseguenza anche la proposta del Consiglio federale di toglierla dal ruolo – fintanto che non sia pronto il disegno di legge sulla tutela della sovranità. Il 14 marzo 2012 il Consiglio degli Stati ha tuttavia respinto la decisione di sospensione del Consiglio nazionale.