Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/114: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa su contraffazione dei prodotti sanitari e reati affini che rappresentano una minaccia per la salute pubblica (Convenzione Medicrime) · 50 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Punti principali della Convenzione
1.1 Situazione iniziale e nascita della Convenzione
Situazione iniziale in generale
La contraffazione di medicamenti e dispositivi medici (agenti terapeutici) e reati simili rappresentano una forma di criminalità particolarmente grave, poiché mettono in pericolo la salute umana e ingannano gli utilizzatori dei relativi prodotti. Da un lato gli autori del reato promettono ai clienti un miglioramento delle condizioni di salute, nonostante siano consapevoli del fatto che l’efficacia e la sicurezza dei loro prodotti non è stata verificata. Dall’altro i clienti vengono tratti in inganno perché acquistano prodotti che non corrispondono agli standard in vigore. Finora, i guadagni ottenuti con tali pratiche illegali erano molto più alti del rischio di essere perseguiti, e le sanzioni in caso di condanna comparativamente lievi. Come per altre forme di commercio illegale, il commercio su Internet ha consentito lo sviluppo di una criminalità farmaceutica transfrontaliera, ciò che complica notevolmente l’individuazione degli autori e l’applicazione di procedure da parte delle autorità competenti.
Per definizione, è difficile ottenere cifre precise sull’entità del commercio illegale, benché diverse organizzazioni abbiano pubblicato delle stime.
Nel 2008 la «European Alliance for Access to Safe Medicines» ha condotto uno studio in cui 30 medicamenti soggetti a prescrizione medica tra i più venduti sono stati ordinati tramite 100 farmacie online. Lo studio ha mostrato che oltre il 60 per cento dei medicamenti forniti erano contraffatti e che la maggioranza delle farmacie online (95,6%) erano illegali2.
Nell’Unione europea, nel 2008 l’importazione di medicamenti contraffatti ammontava a 8,9 milioni di confezioni, nel 2009 a 11,4 milioni di confezioni. Con una quota pari al 10 per cento di tutte le merci contraffatte, i medicamenti erano al terzo posto dei beni confiscati3, mentre nel 2011 con il 24 per cento essi si collocavano al primo posto delle merci sequestrate dalle autorità doganali dell’UE4.
In un rapporto pubblicato nel 2006 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha rilevato che, grazie a efficienti strumenti di controllo del mercato, nella maggioranza dei Paesi industrializzati la quota di medicamenti contraffatti – stando a stime di questi stessi Paesi – è inferiore all’1 per cento del mercato complessivo. Per contro, stando a rilevamenti dell’OMS e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in alcuni paesi dell’America Latina, del Sud-est asiatico e dell’Africa la quota dei medicamenti contraffatti è superiore al 30 per cento5.
2 http://www.eaasm.eu/Media_centre/EAASM_reports: European Alliance for Access to Safe Medicines: The Counterfeiting Superhighway, 2008.
3 www.eaasm.eu.
4 Comunicato stampa della Commissione UE del 24.7.2012, http://europa.eu/rapid/pressrelease_IP-12-823_it.htm.
5 www.who.int: WHO and partners accelerate fight against counterfeit medicines (2006).