Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/119: Rapporto del Consiglio federale sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ · 80 pagine

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Rapporto del Consiglio federale

sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+

Catastrofi e situazioni d'emergenza naturali e tecnologiche13

La probabilità d’occorrenza delle catastrofi e delle situazioni d’emergenza è difficile da stimare, ma è tendenzialmente elevata. I tempi di preallarme sono nulli o molto brevi e le aree colpite sono sempre più vaste. La transizione dall’evento quotidiano alla catastrofe o alla situazione d’emergenza avviene senza soluzione di continuità. Si verifica soprattutto quando i mezzi della comunità colpita sono esauriti ma l’evento si aggrava ulteriormente. Le catastrofi dell'ultimo decennio hanno dimostrato che sia le cause sia le conseguenze possono essere molteplici e sovrapposte14. Le catastrofi possono causare danni e problemi tali da esaurire le risorse di personale e i mezzi materiali della comunità colpita e rendere insufficienti le procedure ordinarie per gestirne le conseguenze. A seconda delle loro cause, le catastrofi e le situazioni d'emergenza si possono suddividere in naturali e tecnologiche.15

Catastrofi e situazioni d’emergenza naturali come le alluvioni del 2005 e del 2007 colpiranno la Svizzera anche in futuro. Esse diventeranno presumibilmente addirittura più frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici. Dal momento che non si possono completamente evitare con misure preventive, sono molto importanti le misure cautelari adottate dal sistema integrato di protezione della popolazione. La medesima considerazione vale pure per gli uragani e altri eventi meteorologici estremi (siccità, ondate di caldo e di freddo). Benché la Svizzera presenti un’attività sismica da bassa a media, anche i terremoti rientrano, per il loro potenziale di dannosità, tra i maggiori rischi per la Svizzera. Siccome i periodi meteorologici estremi e i terremoti possono avere conseguenze di lunga durata, il passaggio a situazioni d’emergenza avviene senza soluzione di continuità.

Catastrofi e situazioni d’emergenza tecnologiche si verificano in Svizzera più raramente delle catastrofi naturali. Negli ultimi venti anni la loro probabilità d’occorrenza è stata ridotta grazie a misure di sicurezza più efficaci. Esiste inoltre un sistema di allerta e allarme ben sviluppato, ad esempio per sorvegliare gli impianti nucleari e di accumulazione o i corsi e gli specchi d’acqua. Come per le catastrofi naturali, il potenziale di dannosità è però aumentato in seguito all’elevata densità d’insediamento e di sfruttamento. Le interruzioni delle infrastrutture critiche (per es. nei settori dell'energia, dei trasporti e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione) possono essere sia la causa sia la conseguenza di catastrofi naturali e tecnologiche. Tali interruzioni possono determinare anche difficoltà d’approvvigionamento e quindi situazioni d’emergenza nel campo dei beni e dei

13 Le catastrofi sono eventi che si verificano di regola all'improvviso, ossia senza preavviso (per es. catastrofi naturali, catastrofi tecnologiche come incidenti nucleari). Le situazioni d'emergenza evolvono invece continuamente (per es. epidemie, siccità).

14 Nel marzo del 2011 il Giappone è stato per esempio colpito da una catastrofe plurima. Un terremoto di magnitudo 8,9 sulla scala Richter ha provocato uno tsunami con onde alte fino a venti metri. Due giorni dopo il sisma si è verificata un’eruzione vulcanica nel sudovest del Giappone e gli incidenti nella centrale nucleare di Fukushima hanno causato fughe radioattive, richiedendo l’evacuazione di circa 200 000 persone.

15 Nel catalogo dei pericoli Rischi Svizzera sono elencati circa 120 pericoli naturali, tecnologici e sociali. Le correlazioni tra i singoli pericoli vengono documentate nei cosiddetti dossier sui pericoli, che oltre a informazioni generali contengono un esempio di scenario.