Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 61 pagine

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delimitazione netta (cfr. capitolo 3.4.1). La definizione di formazione continua quale formazione non formale consente invece una suddivisione chiara;

• formazione informale: qualsiasi attività che, pur avendo un obiettivo d’apprendimento, non si

inquadra in una relazione di insegnamento-apprendimento. Alcuni esempi possono essere la letteratura specializzata, gli hobby, lo svolgimento di attività a titolo onorifico, l’utilizzo di apparecchiature tecniche o l’apprendimento dal modello di altre persone sul posto di lavoro. Si tratta pertanto di apprendimenti individuali basati sull’esperienza. In questo campo non vi è la necessità di un intervento disciplinatore.

2.4 Mercato della formazione continua

Oggi, la maggior parte dei corsi di formazione continua è seguita su iniziativa individuale ed è organizzata secondo i principi dell’economia di mercato, realtà – questa – che non si intende alterare. Secondo uno studio dell’Università di Berna (Messer & Wolter, 2009a), nel 2007 sono stati effettuati investimenti diretti nella formazione continua dell’ordine di 5,3 miliardi di franchi. Oltre il 40 per cento delle spese a favore della formazione continua è andato a carico dei partecipanti stessi. I datori di lavoro vi hanno contribuito nella misura del 30 per cento circa. Alcuni di loro concedono ai loro impiegati anche o esclusivamente il tempo necessario per la frequenza dei relativi corsi (CSRE, 2010, pag. 264).

Le spese della Confederazione per la formazione continua in adempimento a diverse leggi federali ammontano a circa 600 milioni di franchi all’anno. Gli importi più cospicui sono destinati alle misure inerenti al mercato del lavoro, ai costi che la Confederazione sostiene in qualità di datore di lavoro, alle misure d’integrazione, alla compensazione di perdite fiscali nonché ai contributi forfettari a favore dei Cantoni per misure di formazione professionale continua in adempimento alla legge sulla

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formazione professionale .

Oltre l’ottanta per cento delle offerte di formazione continua sono frutto dell’iniziativa di organismi privati di varia natura giuridica (CSRE, 2006, pag. 183). Secondo il rapporto sul sistema formativo 2006, gli operatori pubblici offrono i loro servizi per di più a prezzi di mercato (CSRE, 2006, pag. 187) Costituiscono in parte un’eccezione le offerte di formazione continua presso le alte scuole pedagogiche, le scuole universitarie professionali e le scuole universitarie.

La soluzione orientata al mercato offre numerosi vantaggi, in quanto agevola la concorrenza e contribuisce così a rendere le offerte più trasparenti per i diretti interessati. Va tuttavia notato che il mercato della formazione continua è fortemente segmentato – soprattutto laddove offre un accesso a funzioni e posizioni specifiche nei rispettivi ambiti del mercato del lavoro – e che non consente quindi il formarsi di una vera e propria concorrenza (Weber & Tremel, 2008, pag. 15).

definiscono come perfezionamento le formazioni nei singoli settori specifici delle professioni mediche e

psicologiche e come specializzazione l’aggiornamento del sapere e delle competenze.

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Cfr. la panoramica delle disposizioni in materia di formazione professionale della legislazione federale (cap.

5.3) contenuta nel rapporto del DFE su una nuova politica della Confederazione in materia di formazione

continua, 2009.

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