Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 61 pagine

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alla formazione continua occorre dunque operare sul gruppo delle persone poco qualificate. Infatti, queste ultime rischiano di essere escluse dal processo lavorativo per mancanza di qualifiche e di

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generare costi sociali .

La valutazione dei dati sull’alfabetismo, sulla matematica elementare e sulla capacità di risolvere problemi denota una correlazione tra la non partecipazione e il livello di competenza in lettura, capacità di calcolo e risoluzione di problemi (UST, 2006b). Accanto all’aspetto finanziario e alla disponibilità di tempo, un’importante fattore di incidenza sulla partecipazione alla formazione continua è costituito dalle competenze di base. Secondo i rilevamenti effettuati nell’ambito dello studio internazionale «Adult Literacy and Life Skills Survey», il 16 per cento della popolazione svizzera d’età tra i 16 e i 65 anni accusa notevoli carenze a livello di lettura e scrittura (UST, 2005).

Donne e lavoratori a tempo parziale: la statistica sulla formazione continua evidenzia che le donne partecipano meno degli uomini ad attività di formazione continua. Come dimostrano le analisi effettuate, la differenza è imputabile al fatto che le donne occupano altri posti di lavoro, vantano altre qualifiche o lavorano a tempo parziale. Se si mettono a confronto posti di lavoro o qualifiche

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paragonabili, la partecipazione femminile equivale o addirittura supera quella maschile .

Gli impiegati a tempo pieno di entrambi i sessi sono più propensi a seguire corsi di formazione (55 %) di chi lavora a tempo parziale con un grado occupazionale inferiore al 50 per cento (45 %). Gli impiegati con un grado occupazionale tra il 50 e l’89 per cento costituiscono il gruppo che partecipa

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maggiormente alla formazione continua (57 %) .

Persone anziane: i rilevamenti dell’UST, interpretati per fasce d’età, denotano quote di partecipazione leggermente inferiori per le persone anziane. Alcuni studi dimostrano tuttavia che questa quota leggermente inferiore è dovuta al fatto che le persone attive di una certa età vantano altre qualifiche iniziali e occupano posti di lavoro diversi (cfr. Backes-Gellner, 2011). Dai raffronti internazionali emerge che la quota di partecipazione non dipende tanto dall’età in se quanto dalla vicinanza al pensionamento. Nel contempo, il sostegno fornito dalle imprese non sembra dipendere in maniera diretta dall’età del collaboratore, come dimostrano Sousa-Poza & Henneberger (2003).

2.3 Formazione continua nello spazio formativo svizzero: definizioni

L’apprendimento avviene in contesti e forme diverse e non è circoscritto a una fase della vita ben precisa quale, ad esempio, la gioventù. Il termine di apprendimento permanente, in uso da alcuni anni, tiene conto proprio di questo fatto. Esso comprende l’apprendimento in ambito formale, vale a dire i cicli di formazione disciplinati dallo stato con diploma statale o titolo riconosciuto dallo Stato, la formazione cosiddetta non formale impartita mediante corsi, seminari, ecc. nonché la formazione informale individuale praticata attraverso la letteratura specialistica, l’apprendimento sul posto di lavoro o le attività svolte a titolo onorifico.

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Cfr. i risultati della Rilevazione sulla forza lavoro in Svizzera (RIFOS) 2009 all’indirizzo

http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/15/07/key/blank/uebersicht.html (08.06.2011) e Backes-Gellner, 2011, pag. 6.

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Cfr. Arulampalam et al., 2004, Bassanini A. et al., 2007, Backes-Gellner, 2011, pag. 12 e segg.

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Cfr. i risultati della Rilevazione sulla forza lavoro in Svizzera (RIFOS) 2009 all’indirizzo

http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/15/07/key/blank/uebersicht.html (08.06.2011) e Backes-Gellner, 2011, pag. 10.

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