Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 61 pagine
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Legge federale sulla cartella del paziente informatizzata – risultati della procedura di consultazione
per l’attuazione del diritto d’accesso e la messa a disposizione delle basi tecniche necessarie.
3.3.2 Obiettivi e scopi
PLR fa notare che la partecipazione diretta dei pazienti alla cartella del paziente informatizzata può essere utile per registrare dati sanitari importanti in modo regolare ed economico.
I Verdi, economiesuisse, IG eHealth, IHE, Inselspital, Interpharma, KLS, PH CH, SSIM, U-SAM e vips chiedono di inserire tra gli obiettivi la promozione della cultura sanitaria degli utenti o della popolazione nonché della qualità dei trattamenti.
svbg, ASI, kf, eCH, C. Rothenbühler nonché HL7 propongono di non parlare di cartella del paziente, bensì di cartella sanitaria. Anche il termine di «pazienti» andrebbe ripensato.
Il Cantone ZG nonché FMH, DJS e CMC dubitano del prospettato miglioramento della qualità dei processi di cura nonché dell’aumento dell’efficienza del sistema sanitario.
Per svbg è una buona cosa che siano menzionati anche la prevenzione e la diagnosi precoce nell’ambito delle cure e che i professionisti della salute siano definiti da un punto di vista più ampio.
medswiss.net suggerisce di riflettere se non limitare la legge, in un primo tempo, alle situazioni di emergenza, in modo da favorire uno sviluppo dalla base.
3.3.3 Volontarietà
Il principio della volontarietà è salutato dalla stragrande maggioranza dei Cantoni6 nonché da privatim, AMG, centre patronal, FSP, Helsana, Interpharma, CMC, medswiss.net, physioswiss, santésuisse, ASI, USAM, Spitex, SSO, svbg, SVM, Swisscom e GELIKO. Anche l’obbligatorietà per i fornitori di prestazioni secondo l’articolo 18 AP-LCPInf viene approvata espressamente dalla maggior parte dei partecipanti, che chiedono inoltre che si chiarisca il disciplinamento della volontarietà a livello di legge. I Cantoni FR e NE temono tuttavia che la duplice volontarietà si traduca in un ritardo della diffusione e dello sviluppo della cartella informatizzata del paziente.
UDC accetta la volontarietà unilaterale, e cioè l’obbligatorietà per determinati fornitori di prestazioni, benché tale procedura non sia liberale nei confronti dei fornitori di prestazioni.
Anche H+ chiede un’estensione dell’obbligatorietà a tutti i fornitori di prestazioni. La volontarietà da parte dei pazienti è invece condivisa. HL7 saluta la volontarietà per i pazienti, mentre i professionisti della salute dovrebbero essere obbligati, su richiesta del paziente, ad aggiornare la sua cartella sanitaria elettronica. In cambio i professionisti della salute devono però essere indennizzati, ad esempio mediante una posizione tariffaria TARMED.
Per il Cantone BS occorre precisare espressamente nella legge che la volontarietà trova i suoi limiti nei modelli assicurativi dell’assicurazione di base.
FMH valuta negativamente la deroga alla volontarietà sul fronte dei fornitori di prestazioni e considera problematica la deroga alla volontarietà che si delinea anche sul fronte dei pazienti.
6 La volontarietà è approvata espressamente dai Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, BS, GL, GR, JU, LU, SG, SH, TG, TI, UR, VS, ZG nonché da privatim.