Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 22Fedlex · Rapporto sui risultati
Legge federale sulla cartella del paziente informatizzata – risultati della procedura di consultazione
Finanziamento
Per i Cantoni BS, JU, NW e ZH, i costi non sono motivati in misura sufficiente. Quanto ai costi generati dalla LCPInf, i Cantoni AG e ZH considerano una quota di partecipazione del 50 per cento troppo alta e propongono di assumere 1/3 dei costi complessivi, analogamente all’attuale chiave di finanziamento dell’Organo di coordinamento «eHealth Suisse». CDS è favorevole a un’attuazione a tappe delle singole spese in modo tale da poter eventualmente ridurre ulteriormente i costi annuali.
Per USAM, l’avamprogetto non chiarisce in misura sufficiente chi debba addossarsi i costi elevati dell’introduzione e della manutenzione dell’infrastruttura necessaria a livello dei fornitori di prestazioni. Per USAM è impensabile che in un sistema basato sostanzialmente sulla volontarietà, spetti ai fornitori di prestazioni assumersi i costi. Siccome a dover far fronte all’onere, saranno in primo luogo gli studi medici, che non possono trarre alcun vantaggio dalla cartella informatizzata del paziente, per KAA incentivi finanziari sono opportuni e utili allo scopo: una soluzione adeguata potrebbe essere quella di fatturare 5 minuti in più per consultazione quale posizione TARMED. Per physioswiss è inammissibile che i costi siano addossati integralmente ai fornitori di prestazioni senza alcun adeguamento del tariffario o del valore del punto tariffario. Anche H+ chiede un indennizzo finanziario dell’onere amministrativo supplementare cagionato dal lavoro di formazione e informazione.
Per santésuisse e KPT, la LCPInf non può essere attuata mediante un finanziamento collettivo attraverso i premi pagati dagli assicurati. Le maggiori spese legate all’identificazione dei pazienti dovrebbero essere assunte dai pazienti che desiderano una cartella informatizzata del paziente: di norma, investimenti e spese di esercizio devono essere finanziati dagli attori del mercato che ne traggono anche i corrispondenti vantaggi economici. Occorrono inoltre incentivi economici per raggiungere una massa critica di utenti.
Per svbg e ASI, l’ondata di costi delle prestazioni generata dall’avamprogetto è irrealistica e non sopportabile: le disposizioni proposte sono quindi attuabili unicamente con un consistente finanziamento federale. Per Spitex, gli investimenti nella certificazione e nell’infrastruttura necessari generano un’ondata di costi e rappresentano quindi un grande ostacolo.
UDC considera elevati i costi di 4 – 5,4 milioni di franchi stimati per la Confederazione: a intervalli adeguati bisognerà quindi procedere a una valutazione estremamente attenta e obiettiva. PLR chiede che i posti supplementari presso la Confederazione siano in ogni caso compensati. SBV e SHV rilevano che occorre chiarire tempestivamente come si organizzeranno le levatrici o le case per partorienti per poter assumere le conseguenze finanziarie risultanti dall’obbligo.
Incentivi
Per i Cantoni AG e TG occorrono misure di accompagnamento per promuovere prove pilota cantonali e regionali nonché incentivi che aiutino la cartella del paziente informatizzata a raggiungere la diffusione necessaria. Per il Cantone BE è opportuno valutare misure che migliorino il rapporto costi-benefici.
Dal punto di vista di USAM dovrebbero essere adottate efficaci misure di promozione.
AMG, FMH, CMC e SVM giudicano negativamente l’assenza di incentivi per il corpo medico. L’introduzione della cartella del paziente informatizzata mediante un obbligo è semplicemente irrealistica. Occorrono invece incentivi adeguati, anche di natura finanziaria, in particolare per i medici di famiglia. Vista la mancanza di incentivi, GELIKO prevede un’esitazione da parte dei professionisti della salute operanti nel settore ambulatoriale a investire nella cartella informatizzata del paziente, il che indebolirà l’accettazione generale. Anche per AWS, la du-