Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 61 pagine

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Legge federale sulla cartella del paziente informatizzata – risultati della procedura di consultazione

PEV taccia di disonesta e scorretta l’introduzione volontaria di un sistema che a lungo termine funziona solo con un obbligo. PS deplora che la costituzione di una cartella del paziente informatizzata resti facoltativa per i pazienti. PLR suggerisce di ripensare la duplice volontarietà: gli effetti di rete positivi si producono infatti solo a partire da una determinata massa critica di partecipanti. pharmasuisse considera il principio della duplice volontarietà una grande debolezza del progetto: saluta quindi ogni sforzo intrapreso per relativizzarla. Anche KAV è favorevole a un’introduzione obbligatoria della LCPInf per tutti i professionisti della salute: il principio della volontarietà provocherà infatti forti ritardi nello sviluppo. In alternativa, al posto dell’obbligo, KAV potrebbe anche ipotizzare la promozione mediante un sussidio unico o una posizione TARMED specifica durante una fase introduttiva di meno di sette anni.

HON osserva che solo un paziente autonomo e informato è in grado di decidere se vuole costituire una cartella del paziente informatizzata e successivamente di utilizzarla in modo ottimale.

3.3.4 Diritti d’accesso

I Cantoni AG, BL, ZG nonché PEV, FMH, H+, HA CH, CMC, AÄG, UHBS, SVV e Swisscom ritengono che la prevista regolamentazione dei diritti d’accesso non sia praticabile.

VKZS fa notare che per una parte non trascurabile della popolazione sarebbe già troppo chiedere di attribuire i diritti d’accesso.

PLR suggerisce inoltre di esaminare se per i pazienti non si dovrebbe creare la possibilità di attribuire diritti d’accesso a una persona di fiducia.

FMH valuta negativamente le condizioni di consenso non praticabili.

Per AMG è fondamentale che vi sia un’archiviazione centrale dei dati, che i pazienti abbiano il controllo sui propri dati in qualsiasi momento e che non vi sia alcuna possibilità di accesso per persone e ditte per i quali conoscere i dati sanitari di pazienti sia nel proprio interesse economico.

3.3.5 Identificazione: NAVS13 e tessera d’assicurato NAVS13

Per PPD l’uso del numero d’assicurato secondo l’articolo 50c (NAVS13) della legge federale del 20 dicembre 1946 su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) costituisce una soluzione sicura e semplice per identificare i pazienti in modo rapido e univoco. Esso approva la rinuncia del Consiglio federale a creare un proprio numero d’identificazione e di conseguenza un sistema parallelo ad esempio a quello delle assicurazioni sociali.

FSP considera ragionevole inserire il NAVS13 tra le caratteristiche per identificare i pazienti: sia i costi esorbitanti per lo sviluppo di tale numero sia la sua diffusione e sicurezza inducono a rinunciare alla composizione un nuovo numero d’identificazione.

Inselspital e SSIM ritengono che attualmente l’uso del NAVS13 costituisca l’unica possibilità praticabile per creare un Master Patient Index a livello nazionale allo scopo di identificare i pazienti. Tra l’altro, la creazione di un numero sanitario settoriale comporterebbe un indice nazionale dei pazienti, una soluzione non praticabile. Per il Cantone FR, l’uso del NAVS13 dovrebbe essere obbligatorio. Per santésuisse, il NAVS13 dovrebbe essere prioritario per l’autenticazione. KPT sostiene l’uso del NAVS13. Helsana fa notare che l’identificazione e l’autenticazione univoche dei partecipanti sono fondamentali. IHE saluta espressamente la