Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 61 pagine

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Legge federale sulla cartella del paziente informatizzata – risultati della procedura di consultazione

possibilità di utilizzare il NAVS13: attributi inequivocabili aumentano infatti notevolmente la sicurezza negli scambi di dati tra le comunità. Secondo AWS, il NAVS13 garantisce l’identificazione e l’autenticazione dei pazienti. Per evitare confusioni o minimizzare gli abusi, alla cartella va allegata anche una fotografia.

Per il Cantone BS, l’uso del NAVS13 non può essere dichiarato obbligatorio poiché non a tutti i pazienti è assegnato tale numero. Per i Cantoni BS e ZG, il NAVS13 va utilizzato solo come una delle caratteristiche.

Il Cantone GE formula delle riserve sull’uso del NAVS13: esso nasconde infatti un potenziale di abuso. Il NAVS13 è utilizzato quale identificatore delle persone anche nell’ambito dell’armonizzazione dei registri e di conseguenza è noto in vari rami amministrativi. Un identificatore settoriale permetterebbe di evitare i problemi legati a questa situazione. Dovrebbe comunque essere creato un identificatore supplementare per le persone che non dispongono di un NAVS13. I Cantoni AG, GE e ZG ritengono che l’uso di un identificatore settoriale costituisca una soluzione adeguata.

Il Cantone ZH fa notare che la limitazione dell’uso del NAVS13 per l’identificazione tra comunità distinte emerge solo dal rapporto esplicativo, ma non dal testo della legge. Inoltre non è chiaro come debba funzionare tecnicamente la soluzione proposta.

Per CMC, l’uso del NAVS13 ha senso nella misura in cui permette un’identificazione univoca dei pazienti e non genera costi supplementari, permettendo di rinunciare allo sviluppo di un nuovo numero d’identificazione. D’altro canto occorre prendere provvedimenti tecnici per escludere qualsiasi possibilità di abuso, il che in base allo stato attuale delle conoscenze non è possibile. Inoltre il metodo illustrato nel rapporto esplicativo per impedire la combinazione del NAVS13 con i dati medici e i metadati non convince e non è neanche attuabile nella pratica.

Tra gli affiliati all’USAM, l’uso del NAVS13 per identificare gli assicurati non suscita sempre consensi. Si chiede pertanto di esaminare se non esistano caratteristiche d’identificazione più adatte. Per DJS, l’introduzione del NAVS13 è delicata anche se esso è utilizzato solo per il processo amministrativo: vi è infatti il pericolo di collegamenti.

Secondo i Cantoni AR, AG, AI, LU, SG e privatim va prevista un’altra identificazione anche per le persone che non dispongono di un NAVS13. Il NAVS13 non può quindi costituire un attributo necessario, altrimenti le persone senza tale numero non potranno essere identificate. Secondo i Cantoni AR, AG, AI, LU e privatim bisognerebbe pertanto rinunciare del tutto a menzionare questo attributo.

FMH giudica negativamente l’uso del NAVS13. Esso favorirebbe una combinazione del numero AVS con dati sui pazienti. Se la LCPInf ammette ufficialmente il NAVS13 quale caratteristica d’identificazione dei pazienti, esso diventerà l’identificatore universale dei pazienti. FMH segue con grande preoccupazione gli sviluppi verso la cosiddetta trasparenza, che non significa nient’altro che l’evoluzione verso il paziente trasparente. Si è disposti a sacrificare troppo in fretta il segreto professionale relativo ai pazienti a favore di presunti potenziali di contenimento dei costi, anche se il segreto medico sia una base fondamentale del trattamento medico.

Anche UDC, I Verdi, economiesuisse, IG eHealth, Interpharma, kf, Pro Mente Sana, SKS, OSP e vips ritengono che si debba rinunciare all’uso del NAVS13 per motivi di protezione dei dati. SASIS è contrario all’uso del NAVS13, non essendo revocabile.