Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/4: Avamprogetto di legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) · 50 pagine

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Unione svizzera dei contadini e Unione svizzera delle donne contadine e rurali fanno notare che i giustificati inasprimenti delle disposizioni penali sono attuabili anche nella LAMal,

postulando inoltre il rispetto del principio di proporzionalità. Gli importi previsti sono molto elevati per le casse minori, mentre per le casse più grandi appaiono alquanto modesti.

santésuisse e SVK chiedono l’abrogazione dell’articolo 81 capoverso 1 lettere c+d,

motivando tale richiesta con il fatto che il ritardo nella presentazione del rapporto di gestione potrebbe anche essere involontario. Dato che l’articolo 24 LVAMal già impone la

presentazione di un rapporto di gestione all’autorità di vigilanza entro il 31 marzo, questa ipotesi di violazione appare esagerata. La medesima posizione è condivisa da Assura in merito all’articolo 81 capoverso 1 lettera c. È considerata sproporzionata anche la misura ovvero l’entità della sanzione prevista in caso di mancata costituzione di accantonamenti (articolo 81 capoverso 1 lettera d). In merito all’articolo 81 capoverso 1 lettera e viene fatto notare che, secondo il principio di legalità, non tutte le violazioni di obblighi devono essere equiparate a ipotesi di reato: gli obblighi in questione andrebbero quindi meglio circostanziati. Si richiede altresì la cancellazione della seconda metà della frase, essendo sufficiente a tale riguardo quanto disposto dal Codice penale. In merito all’articolo 81 capoverso 1 lettera h, viene evidenziato che questo caso va interpretato secondo quanto espresso nella relativa disposizione LAMal, nel senso che, non essendo sufficiente un’unica violazione per

sostanziare l’ipotesi di reato, le sanzioni per una singola violazione non sarebbero adeguate.

I Cantoni di Ginevra e del Vallese fanno osservare che la violazione dell’obbligo di

accettazione (previsto dall’articolo 4 capoverso 1 lettere f e i LVAMal) dovrebbe essere sanzionata, mentre il testo di legge non prevede alcuna misura del genere per questa

fattispecie. Inoltre, la legge dovrebbe garantire anche la rapidità di accettazione. L’assicurato che non ricevesse alcuna risposta non disporrebbe neppure di uno strumento comprovante il suo diritto a essere accettato.

La cassa malati Assura richiede lo stralcio del riferimento all’articolo 48 LVAMal nell’articolo 81 capoverso 1 lettera a LVAMal.

Articolo 82 Contravvenzioni alla legge e alle ordinanze

santésuisse, SVK e Groupe Mutuel propongono di abrogare la lettera b dell’articolo 82 LVAMal. Le direttive devono essere impartite sotto forma di disposizioni impugnabili e questo capoverso risulta quindi superfluo. Le direttive, altrimenti, non potrebbero sviluppare effetti analoghi a quelli di disposizioni di legge.

Il prof. Kieser sottolinea che si è omesso di prevedere una sanzione amministrativa qualora una cassa malati non dia seguito a una direttiva dell’autorità di vigilanza. In particolare, va tenuto presente che le direttive non possono essere considerate alla stregua di norme

giuridiche imperative; esse rappresentano indicazioni da seguire solo per quanto disposto dal diritto superiore. La lettera b andrebbe quindi essere abrogata.

Il Cantone del Vallese approva l’inasprimento delle sanzioni nei confronti delle casse malati, ma sostiene che le multe non devono essere pagate con i premi. Dovrebbero invece essere i responsabili a pagarle come persone fisiche.

La cassa malati Assura propone di abrogare la lettera b dell’articolo 82, in quanto occorre distinguere tra violazione di una legge e violazione di una direttiva. Non è opportuno

sanzionare una cassa malati per via della violazione di una direttiva dell’autorità di vigilanza. L’inosservanza di una direttiva deve essere notificata per mezzo di una disposizione

impugnabile. Sole se quest’ultima rimanesse senza seguito andrebbe applicato l’articolo 82 lettera a.