Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 46 pagine

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esiste oggi un ampio consenso sulla necessità di coinvolgere maggiormente i padri nell’educazione e nell’accudimento dei figli. A tal fine si sta pensando a come finanziare un congedo parentale di cui potrebbero beneficiare i padri al momento della nascita dei figli45. Ma resta ancora difficile in Svizzera conciliare l’attività professionale e la vita di famiglia, sia per gli uomini che – e soprattutto – per le donne. Alla fine del capitolo dedicato a questo tema in uno studio realizzato nel 2008 dall’Ufficio federale di statistica46, si può leggere che negli ultimi decenni il modello tradizionale di ripartizione dei compiti ha perso sempre più terreno, il che porta alla necessità di conciliare meglio vita professionale e vita famigliare. Oggi, anche nelle famiglie con figli piccoli, il modello dominante è quello della madre che esercita un’attività professionale a tempo parziale e di un padre occupato a tempo pieno. Le madri continuano ad assumere la responsabilità principale dei lavori domestici e gestiscono la loro vita professionale di conseguenza. Sono dunque loro ad avere maggior bisogno di conciliare lavoro e famiglia. Le cifre dimostrano che il grado di occupazione delle donne è spesso basso e che molte di loro desidererebbero aumentarlo. Esse sono tuttavia confrontate con il problema delle strutture di accoglienza extrafamigliari, la cui offerta è ridotta e i costi elevati. Dai risultati dello studio emerge che le madri hanno orari di lavoro meno flessibili e più irregolari dei padri»47.

Visto quando precede è molto probabile che dopo una separazione o un divorzio l’accudimento quotidiano del figlio continui ad essere assunto principalmente da uno dei genitori. Nel quadro della sua ricerca sull’autorità parentale congiunta dopo il divorzio, LINUS CANTIENI ha peraltro constatato che anche quando i genitori hanno convenuto di continuare ad esercitare congiuntamente l’autorità parentale, nella grande maggioranza dei casi l’accudimento del figlio resta organizzato in maniera «classica»48. Da qui la necessità di prevedere nella legge il diritto del figlio a ricevere un contributo che gli permetta di beneficiare delle cure fornite dal genitore per il periodo necessario al suo bene.

1.5.1.2 Priorità dell'obbligo di mantenimento di un minorenne sugli altri obblighi analoghi del diritto di famiglia

Un'altra misura da adottare per rinforzare la posizione del figlio consiste nell'introdurre nella legge il principio della priorità dell'obbligo di mantenimento di un minorenne sugli altri obblighi analoghi del diritto di famiglia (art. 276a AP CC)49.

In particolare ciò concerne l'obbligo di mantenimento del coniuge dopo il divorzio, dato che è già ampiamente accettato il principio secondo il quale il contributo a favore del figlio minorenne prevale su quello per una persona maggiorenne50.

Come spiega il professor STEINAUER, sul piano etico l'obbligo di mantenimento dei figli, generalmente minorenni e senza mezzi finanziari propri, deve prevalere sull'obbligo di aiutare il coniuge maggiorenne, più preparato ad affrontare situazioni difficili. Ma il principio della priorità del contributo dovuto al figlio si basa soprattutto sull'idea che qualsiasi sia il destino della coppia, il mantenimento dei figli è e resta – anche dopo una separazione o un

45 In risposta al postulato Fetz (11.3492 Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi), il Consiglio federale presenterà alla fine del 2012 un rapporto in cui verranno analizzati i diversi modelli di congedo parentale finanziati tramite il risparmio individuale (UFAS).

46 UST, Les Familles en Suisse, 2008, pagg. 66-76.

47 UST, Les Familles en Suisse, 2008, pag. 76.

48 C ANTIENI, pag. 188 seg.

49 Sulla relazione tra i diversi creditori, cfr. H AUSHEER/SPYCHER, n. 08.27 segg. e i riferimenti; MEIER/STETTLER, n. 965 e nota n. 2063 pag. 558.

50 H AUSHEER/SPYCHER, n. 08.35.