Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 20Fedlex · Rapporto esplicativo
divorzio – un compito e una responsabilità comune dei genitori, a cui questi ultimi devono far fronte insieme e prioritariamente prima di regolare le ripercussioni economiche della loro separazione. In altri termini, il figlio non dovrebbe soffrire finanziariamente del fatto che la vita separata della coppia genera spese supplementari. È compito dei coniugi assumersi prioritariamente le ripercussioni finanziarie della loro situazione51.
Di conseguenza, gli alimenti in favore del coniuge saranno fissati in funzione del saldo disponibile dei coniugi dopo aver tenuto conto dei loro bisogni rispettivi e dell'importo necessario al mantenimento del figlio. Il contributo di mantenimento destinato al figlio non potrà più essere ridotto quando il suo diritto si trova in concorrenza con quello del genitore divorziato.
1.5.1.3 Armonizzazione della prassi in materia di aiuto all’incasso
Non è tuttavia sufficiente che il figlio abbia diritto ad un contributo di per sé. È altrettanto importante che riceva per tempo e regolarmente i mezzi finanziari che garantiscono il suo mantenimento. A tal fine, al momento della revisione del diritto della filiazione, in vigore dal 1°gennaio 1978, il legislatore ha introdotto nel Codice civile l'aiuto all’incasso (art. 290 CC), la diffida ai debitori (art. 291 CC) e la possibilità di esigere garanzie appropriate per i contributi di mantenimento futuri (art. 292 CC). A questo sviluppo della regolamentazione del diritto privato corrisponde, nel diritto pubblico, l'anticipo dei contributi di mantenimento (art. 293 cpv. 2 CC).
La creazione di un servizio di aiuto all’incasso risponde in particolare all'esigenza di aiutare il genitore creditore ad esigere il versamento delle prestazioni di mantenimento dovute al figlio. «L’esazione di prestazioni alimentari è una questione complessa e laboriosa sia a livello nazionale che internazionale. L’aiuto all’incasso serve a sgravare i genitori soli già oltremodo sollecitati, dall’onere di cui si dovrebbero fare carico se fossero costretti a svolgere il lavoro, logorante e dispendioso in termini di tempo, necessario per recuperare le prestazioni di mantenimento cui hanno diritto loro e i loro figli. In ragione del rispetto che i debitori di alimenti nutrono nei confronti dei servizi ufficiali, gli sforzi d’incasso intrapresi da questi ultimi si rivelano spesso più fruttuosi di quelli messi in atto da un genitore»52.
Dal punto di vista sociale, l’aiuto all’incasso garantisce dunque che dopo una separazione o un divorzio i genitori continuino ad assumersi la responsabilità di mantenere il figlio.
Secondo il diritto vigente, «se il padre o la madre non adempie l’obbligo di mantenimento, l’autorità tutoria o un altro ufficio designato dal diritto cantonale deve, ad istanza dell’altro genitore, prestare un aiuto appropriato e gratuito per l’esecuzione della pretesa di mantenimento» (art. 290 CC). È dunque compito dei Cantoni istituire un servizio in grado di aiutare in maniera appropriata l'avente diritto al contributo di mantenimento. Tuttavia, secondo il rapporto «Armonizzazione dell'anticipo e dell'incasso degli alimenti» (cfr. 1.4.2), la disposizione sull’aiuto all’incasso nel Codice civile è stata formulata in maniera troppo generale e, di conseguenza, la sua attuazione varia molto da un Cantone all'altro. Mentre ad esempio in un Cantone l’aiuto all’incasso si limita alla consegna di un promemoria, in un altro può includere prestazioni quali il contatto con il debitore e la conclusione di un accordo di pagamento, l'avvio di procedure di diritto civile, esecutivo o penale, ecc.53.
51 S TEINAUER, pag. 11.
52 Rapporto Armonizzazione dell'anticipo e dell'incasso degli alimenti, pag. 21.
53 Per una lista dettagliata di queste prestazioni cfr. rapporto Armonizzazione dell'anticipo e dell'incasso degli alimenti, pag. 22-23.