Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 46 pagine

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dovrà rimborsare le prestazioni ricevute, se così previsto dal diritto cantonale, qualora la sua situazione finanziaria migliori.

Può anche accadere che i parenti stretti siano chiamati a partecipare al rimborso delle prestazioni percepite in virtù dell'obbligo di assistenza di cui all'articolo 328 seg. CC. Il genitore debitore, per contro, può continuare a disporre del suo minimo vitale, senza che lui o i suoi parenti stretti corrano il rischio di essere successivamente chiamati a partecipare al rimborso delle prestazioni di aiuto sociale versate al figlio, questo anche se la sua situazione finanziaria migliora notevolmente, ad esempio a seguito di un'eredità.

Si tratta di una situazione ingiusta, in contrasto con il principio secondo il quale, anche dopo una separazione o un divorzio, il mantenimento del figlio resta una responsabilità congiunta dei due genitori. Per questo, nei casi di ammanco, l'AP CC propone delle misure puntuali che non solo rinforzano il diritto di mantenimento del figlio ma ristabiliscono anche un equilibrio tra i due genitori.

1.5.3.1 Abrogazione dell'obbligo di assistenza a carico dei parenti stretti

Una prima misura che può essere adottata per riequilibrare la situazione dei due genitori concerne l'obbligo di assistenza a carico dei parenti stretti.

Secondo l'articolo 328 capoverso 1 CC «chi vive in condizioni agiate è tenuto a soccorrere i parenti in linea ascendente e discendente quando senza di ciò essi cadessero nel bisogno».

Il 5 gennaio 2009 la COSAS ha pubblicato una nuova direttiva (F.4) sull'obbligo di mantenimento da parte dei parenti stretti secondo la quale in futuro tale obbligo sarà verificato solo per chi dichiara un reddito imponibile superiore a 120 000 franchi, vivendo da solo, e maggiore di 180 000 franchi, vivendo in coppia. Questa nuova prassi limita di fatto questo tipo di obbligo alle persone con reddito elevato o agiate.

Benché questa direttiva limiti già notevolmente l'applicazione pratica della norma, l'AP CC propone di sopprimere completamente l’azione di assistenza se la situazione di bisogno interviene in seguito ad una separazione o ad un divorzio e la persona bisognosa si trova impossibilitata ad esercitare o espandere la sua attività professionale dovendo accudire i propri figli (art. 329 cpv. 1bisAP CC). Appare infatti decisamente ingiusto imporre ai parenti stretti della persona, tenuta a sopportare da sola l'ammanco, l'obbligo di aiutarla e quindi di rimborsare le prestazioni di aiuto sociale che le sono state versate, mentre i parenti stretti dell'altro genitore non saranno mai chiamati a fornire un simile aiuto.

1.5.3.2 Apertura di un fascicolo separato di aiuto sociale per il figlio

Come è già stato illustrato sopra, la Confederazione non ha la competenza per armonizzare materialmente l'aiuto sociale o per fissare procedure o standard minimi. Affinché possa emanare una legge sull'aiuto sociale – o per lo meno una legge quadro – servirebbe una nuova base costituzionale. Questo significa che il legislatore federale non può sopprimere l'obbligo di rimborso delle prestazioni sociali versate al genitore a seguito della situazione di ammanco che si è creata dopo il divorzio.

Il legislatore federale può tuttavia fare in modo che al figlio sia riconosciuto lo statuto di unità assistita indipendente, quantomeno a livello intercantonale. La Confederazione è infatti incaricata di determinare in maniera dettagliata quale Cantone è competente e in quale momento, come previsto dalla legge federale del 24 giugno 197773 sulla competenza ad assistere le persone nel bisogno, che indica il Cantone competente per l'assistenza delle

73 Legge federale del 24 giugno 1977 sulla competenza ad assistere le persone nel bisogno (Legge federale sull’assistenza, LAS; RS 851.1), art. 1 cpv. 1 e 2 LAS.