Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 46 pagine

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sostentamento, il capoverso 2 ricorda che il bene del figlio prevale sull’obbligo dei genitori di ritrovare il più rapidamente possibile l’indipendenza economica. La fine della comunione domestica può essere vissuta dal figlio in modo traumatico; egli deve poter contare, finché ne ha bisogno, su un accudimento stabile e affidabile, eventualmente assicurato da uno o da entrambi i genitori magari secondo un modello alternato.

Art. 276a (nuovo) Priorità dell’obbligo di mantenimento nei confronti del figlio minorenne

Questa disposizione sancisce il principio secondo cui l'obbligo di mantenimento nei confronti di un figlio minorenne prevale su quello verso il coniuge e i figli maggiorenni. Alcuni Cantoni applicano già questo principio per altro condiviso da gran parte della dottrina83.

Al momento di calcolare i contributi di mantenimento, si fisserà anzitutto l'importo del debito mantenimento del figlio prima di verificare se, ed eventualmente in quale misura, anche il coniuge ha diritto a un contributo. Il contributo di mantenimento del consorte è fissato in funzione del saldo disponibile di entrambi i coniugi, ossia dell’importo che resta loro una volta dedotta la copertura dei rispettivi bisogni e la somma necessaria al mantenimento del figlio.

Introducendo a livello di legge la priorità del contributo per il figlio minorenne su quello per il coniuge, risulta particolarmente rafforzata la posizione del figlio nei casi di ammanco, quando il diritto di mantenimento di quest’ultimo si trova in concorrenza con quello del genitore divorziato. In effetti, in questi casi, l’intero importo disponibile va al figlio che potrà beneficiare degli anticipi degli alimenti, se il genitore debitore non assolve tale obbligo84.

Art. 285 e 285a Commisurazione del contributo di mantenimento

L'AP CC propone di dedicare l’articolo 285 solamente ai criteri di determinazione del contributo di mantenimento a carico dei genitori e di regolare la questione delle prestazioni delle assicurazioni sociali e degli assegni sociali destinati al mantenimento del figlio all’articolo 285°, il cui contenuto corrisponde al vigente articolo 285 capoversi 2 e 2bis.

L’articolo 285 capoverso 1 AP CC corrisponde in sostanza al diritto in vigore ed elenca i criteri da applicare per il calcolo del contributo di mantenimento del figlio a carico dei genitori ossia i bisogni del figlio nonché la situazione sociale e la capacità contributiva dei genitori stessi. Inoltre occorre tener conto del reddito o del patrimonio di cui il figlio dovesse eventualmente disporre.

L'AP CC non prescrive né un metodo di calcolo specifico né una gerarchia dei diversi criteri; in particolare, il criterio dei bisogni del figlio non prevale sugli altri. Il contributo destinato al figlio deve essere proporzionato alla capacità contributiva dei genitori. L’introduzione dell’obbligo di indicare l’importo necessario a garantire il debito mantenimento del figlio nella

83 Ad esempio nel Cantone di Friburgo: cfr. L EUBA/BASTONS BULLETTI, Contributions, pag. 84-85; STEINAUER, pag. 10. Sull’argomento in generale si rimanda anche a: HAUSHEER/SPYCHER, n. 08.27 segg. e riferimenti; MEIER/STETTLER, n. 965 e nota n. 2063 pag. 558.

84 Nell’esempio già citato alle note 56 e 60, il debito mantenimento dei tre figli ammonta a 3000 franchi. Il reddito del padre (debitore degli alimenti) ammonta a 5300 franchi e il suo minimo vitale è di 2800 franchi. Di conseguenza i contributi di mantenimento a carico del padre non possono superare i 2500 franchi. Secondo il diritto vigente, il contributo per i figli potrebbe ridursi a 1500 franchi, per riconoscere anche alla madre un contributo di mantenimento pari a 1000 franchi dopo il divorzio. Secondo il nuovo diritto l’importo disponibile di 2500 franchi sarà interamente versato ai tre figli di modo che i loro bisogni saranno quasi completamente coperti. Inoltre, se il genitore debitore non adempie il suo obbligo di mantenimento, i figli potranno beneficare dell’anticipo degli alimenti.