Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo
Secondo l’articolo 285 capoverso 1 CC, il contributo di mantenimento deve corrispondere ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori; inoltre si terrà conto della sostanza e dei redditi del figlio. Dall’entrata in vigore del nuovo diritto del divorzio, il 1° gennaio 2000, si tiene conto anche della partecipazione all’accudimento del figlio da parte del genitore che non ne ha la custodia, ad esempio nel quadro di un diritto di visita allargato. Tutti questi criteri si condizionano a vicenda. «Les besoins de l'enfant doivent ainsi être examinés en relation avec les trois autres éléments évoqués et la contribution d'entretien doit toujours être dans un rapport raisonnable avec le niveau de vie et la capacité contributive du débirentier»10.
Sebbene nessuno dei criteri elencati all’articolo 285 capoverso 1 CC prevalga sull’altro, la giurisprudenza del Tribunale federale assegna un’importanza privilegiata alla capacità contributiva del genitore debitore se i suoi mezzi finanziari sono limitati. Secondo questa giurisprudenza, il limite minimo dell'obbligo di mantenimento è la capacità contributiva del debitore degli alimenti, il cui minimo vitale previsto dal diritto esecutivo deve essere preservato (principio dell’intangibilità del minimo vitale)11.
L’articolo 285 CC stabilisce i principi cardine di cui tener conto al momento di fissare l’importo del contributo di mantenimento, senza tuttavia imporre un metodo di calcolo specifico, al fine di permettere al giudice cantonale di considerare le circostanze specifiche dei casi. La prassi giudiziaria ha sviluppato diversi metodi per calcolare tale importo. Mentre i metodi «astratti» lo fissano in percentuale al reddito di uno o di entrambi i genitori, quelli «concreti» si rifanno di regola ai dati statistici sul costo dei figli in Svizzera adattandoli poi in funzione della situazione economica dei genitori12. Partendo dal presupposto che i bisogni del figlio variano con l’età, ogni metodo prevede un adeguamento periodico del contributo; la possibilità di richiedere al giudice una modifica del contributo resta comunque riservata (art. 286 cpv. 1 e 2 CC).
Il Tribunale federale riconosce alle autorità giudiziarie cantonali un ampio margine di apprezzamento per la determinazione del contributo di mantenimento per il figlio e interviene solamente se il giudice cantonale ha preso in considerazione degli elementi irrilevanti ai sensi della legge, non ha tenuto conto di fattori essenziali oppure, secondo l'esperienza della vita, o ha fissato un importo palesemente inadeguato rispetto alle circostanze13.
10 Decisione del 31.10.2011 del Tribunale federale, 5A_483/2011 e 5A_504/2011 consid. 4.1.
11 DTF 137 III 59 consid. 4.2.1 pag. 62. Esempio: famiglia con tre figli che, dopo la separazione/divorzio vivono con la madre la quale fa la casalinga a tempo pieno. Il debito mantenimento dei tre figli ammonta a 3000 franchi. Il padre (debitore degli alimenti) ha un reddito di 5300 franchi e il suo minimo vitale ammonta a 2800 franchi. In questo caso il contributo destinato ai figli sarà al massimo di 2500 franchi.
12 Per approfondire il tema sui diversi metodi di calcolo si rimanda a B RENNER; HAUSHEER/ SPYCHER, n. 02.01-02.13a pagg. 43-49, n. 02.20 seg., pagg. 51s, n. 06.135-06.149 pagg. 430-445; MEIER/ STETTLER, n. 972-980 pagg. 563-570; RUMO-JUNGO/STUTZ, Kinderkosten, pag. 272 seg.
13 Cfr. anche la decisione del 30.05.2011 del Tribunale federale, 5A_766/2010 consid. 4.2.1.