Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/40: Modifica del codice civile, del codice di procedura civile e della legge federale sull'assistenza (mantenimento dei bambini) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 10Fedlex · Rapporto esplicativo
non può diventare quello decisivo soltanto perché tale capacità è modesta; anche in un simile caso, sarebbe logico fissare un contributo seppur minimo17. Il Tribunale federale ha comunque rinunciato a modificare la sua giurisprudenza per ragioni di ordine pratico che saranno esposte di seguito.
Nessuna gerarchizzazione tra il contributo di mantenimento per il figlio minorenne e quello per il coniuge
Quando i mezzi della famiglia sono modesti, la mancanza di una gerarchizzazione tra i contributi di mantenimento penalizza ulteriormente il figlio. La legge non si esprime a proposito di un’eventuale priorità degli alimenti destinati al coniuge rispetto a quelli per i figli minorenni o viceversa, e il Tribunale federale non si è ancora pronunciato chiaramente al riguardo18.
Può quindi accadere che il contributo destinato al figlio sia ridotto quando il suo diritto si trova in concorrenza con quello del genitore divorziato19.
Difficoltà ad attuare un efficace sistema di anticipi degli alimenti
Ai sensi dell’articolo 293 capoverso 2 CC, «il diritto pubblico disciplina il pagamento di anticipazioni quando i genitori non soddisfacciano al loro obbligo di mantenimento del figlio». Si tratta di una misura importante in materia di politica sociale, visto che il contributo di mantenimento è l’unica prestazione finanziaria a cui il figlio ha diritto.
Tutti i Cantoni hanno messo a punto un proprio sistema di anticipi degli alimenti per i figli e fissato importi massimi. Tuttavia, se si stabiliscono contributi di mantenimento troppo bassi, diventa impossibile introdurre un sistema efficace per poterli anticipare, poiché il loro versamento presuppone un titolo esecutivo sul contributo di mantenimento, ossia una decisione di un tribunale, una convenzione di separazione o di divorzio approvata da un giudice, una transazione giudiziale o un contratto di mantenimento approvato dall’autorità tutoria (art. 287 CC). Senza contare che un simile sistema è limitato dagli importi fissati in tale titolo. Se il contributo di mantenimento stabilito nel titolo esecutivo è inferiore agli importi fissati dai Cantoni in materia di anticipi degli alimenti, la somma anticipata non permette di coprire i bisogni del figlio che quindi deve richiedere l’aiuto sociale.
1.3.3 Disparità di trattamento dei genitori nel calcolo dei contributi di mantenimento previsti dal diritto di famiglia
Il principio dell’intangibilità del minimo vitale del debitore è applicato per calcolare ogni tipo di contributo di mantenimento previsto dal diritto di famiglia: per gli alimenti tra coniugi in caso di sospensione della comunione domestica (art. 176 CC) o dopo la richiesta, comune o unilaterale, di divorzio (art. 276 CPC con rinvio all'art. 176 CC), per il mantenimento dopo il divorzio (art. 125 CC) e per il mantenimento del figlio (art. 276 e 285 CC).
Se, dopo una separazione o un divorzio, i redditi comuni non sono sufficienti a coprire i bisogni di genitori e figli, sarà il genitore creditore a farsi carico dell'ammanco che risulta dalla differenza tra i mezzi disponibili e l’importo totale dei bisogni di sostentamento20. Senza
17 DTF 135 III 66 consid. 4, pag. 71-72
18 DTF 132 III 209 consid. 2.3
19 Nell’esempio fatto alla nota n. 11 il contributo per i figli potrebbe essere abbassato a 1500 franchi, per riconoscere anche alla madre un contributo di mantenimento pari a 1000 franchi dopo il divorzio.
20 Esempio delle note n. 11 e 19: famiglia con tre figli che, dopo la separazione/divorzio, vivono con la madre casalinga a tempo pieno. Il padre, tenuto a versare gli alimenti, ha un reddito di 5300 franchi