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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
6.6 Trasporti
Negli ultimi 30 anni, la frammentazione del paesaggio, e con essa degli habitat, ha Frammentazione subito una forte progressione nell’Altopiano e nelle valli. La costruzione delle infra- del paesaggio strutture di trasporto e l’espansione delle superfici insediative hanno danneggiato vaste
zone di habitat seminaturali, che solo in parte hanno potuto essere sostituiti.
L’incessante frammentazione della superficie caratterizzata da habitat seminaturali, che
complessivamente si sta riducendo, provoca la frammentazione delle popolazioni
animali e vegetali in piccole comunità isolate. Bastano pochi anni con una mortalità
elevata o un tasso di riproduzione più debole per provocare l’estinzione di queste
piccole popolazioni. Altre due conseguenze negative dei trasporti sono l’uccisione di
un numero elevato di animali e l’emissione di inquinanti che danneggiano gli habitat.
D’altro canto, va segnalata l’importanza delle scarpate gestite estensivamente lungo
binari e autostrade, in particolare nell’Altopiano, povero di strutture e utilizzato inten-
sivamente: esse costituiscono infatti importanti habitat e possono fungere da corridoi di
collegamento. Dicasi lo stesso per le superfici, in parte molto estese, dei campi
d’aviazione civili, che in molti casi sono curati in maniera estensiva e potrebbero
dunque rivestire un’importanza notevole ai fini della compensazione ecologica
all’interno di una regione.
Un intervento cruciale consiste nel ridurre al minimo gli effetti di separazione causati Campi d’azione per il dalle infrastrutture, come pure nel migliorare le opportunità di passaggio per la grande settore dei trasporti fauna, gli anfibi, i rettili e i piccoli mammiferi. Per garantire l’attuazione delle misure
sul territorio è necessario integrare e coordinare meglio gli strumenti della pianifica-
zione del territorio.
Un altro aspetto centrale consiste nell’implementazione coerente e su vasta scala di
misure sostitutive per le infrastrutture site in habitat degni di protezione. Queste misure
devono essere predisposte in luoghi favorevoli alla diversità biologica ed essere impo-
state conformemente agli obiettivi nazionali e cantonali in materia di biodiversità.
6.7 Energie rinnovabili
Il Consiglio federale intende continuare a garantire alla Svizzera un elevato grado di Strategia energetica sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica, rinunciando a medio termine al 2050 – per un nucleare. Questa decisione è stato presa il 25 maggio 2011 nel quadro della nuova approvvigionamento Strategia energetica 2050 e sottoposta al vaglio del Parlamento. Le centrali nucleari energetico sicuro, senza esistenti dovranno essere smantellate al termine del loro ciclo di vita senza essere il nucleare
sostituite da impianti nucleari nuovi. Per garantire la sicurezza
dell’approvvigionamento energetico, il Consiglio federale intende promuovere il
risparmio energetico (efficienza energetica), lo sviluppo di energia idroelettrica e delle
energie rinnovabili e, se necessario, ricorrere alla produzione di energia fossile (im-
pianti forza calore, centrali a gas a ciclo combinato) e alle importazioni. Inoltre, si
propone di ampliare in tempi brevi le reti elettriche e di intensificare la ricerca in
campo energetico.
Nella sessione straordinaria dell’8 giugno 2011 dedicata al nucleare e alle fonti di
energia alternative (Bollettino ufficiale 11 2008), il Consiglio nazionale ha deciso di
rinunciare gradualmente all’energia nucleare. L’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
è considerata un’alternativa importante all’energia nucleare.