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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

7 Obiettivi strategici

Come emerge chiaramente dai capitoli precedenti, occorre intervenire in vari settori. I dieci obiettivi strategici presentati qui di seguito descrivono le priorità che gli attori nazionali dovranno porsi nei prossimi anni e fino al 2020124 affinché i loro sforzi congiunti abbiano un impatto sufficientemente significativo per ottenere risultati tangibili. I dieci obiettivi si rifanno al mandato del Parlamento e del Consiglio federale (cap.1) e mirano a conservare e promuovere a lungo termine la biodiversità in Svizzera e su scala planetaria. Gli obiettivi di Aichi adottati dalle Parti alla Convenzione sulla diversità biologica (cap.3.3) e la strategia dell’UE in materia di biodiversità da essi risultante vengono considerati nella misura in cui si applicano alla Svizzera (allegato A2).

I dieci obiettivi strategici sono coordinati tra loro e si influenzano e sostengono a vicenda nella loro attuazione. Per mantenere e promuovere la biodiversità conformemente allo scopo fissato dal Consiglio federale è importante che vengano perseguiti congiuntamente.

7.1 Utilizzazione sostenibile della biodiversità

Moltissimi settori hanno un impatto considerevole sulla biodiversità ma traggono Sfide anche beneficio dai servizi forniti dagli ecosistemi. È quindi importante coordinare in modo ottimale l’utilizzazione, la conservazione e la promozione della biodiversità. A tal fine non basta adottare misure di protezione della natura. Per preservare i servizi ecosistemici, i vari settori economici e le politiche settoriali devono riconoscere l’importanza della biodiversità e tenerne conto nelle loro azioni e nelle loro decisioni.

Obiettivo

Entro il 2020, l’utilizzazione delle risorse naturali e gli interventi che le riguardano avvengono in maniera sostenibile al fine di garantire la salvaguardia degli ecosistemi e dei loro servizi, come anche delle specie e della diversità genetica.

In linea di massima la biodiversità va considerata sull’insieme del territorio nel caso di Campi d’azione progetti di costruzione (edifici e impianti) promossi nell’ambito di progetti che toccano le politiche settoriali d’incidenza territoriale che possono generare impatti significativi. È il caso segnatamente delle politiche infrastrutturali, ma anche del settore energetico (produzione e trasporto di energia), della difesa nazionale, dell’agricoltura e della silvicoltura. L’accento è posto sulla conservazione degli habitat dal punto di vista quantitativo e qualitativo (garanzia delle funzioni specifiche). Va mantenuta la prassi attuale in materia di progettazione, realizzazione e manutenzione, che in alcune politiche settoriali assume carattere esemplare.

L’UFAM dovrà sviluppare il sistema di obiettivi ambientali settoriali – attualmente in corso di elaborazione – fondandosi sulle basi normative esistenti e concretizzare quelli per i settori più rilevanti. Gli obiettivi ambientali per il settore dell’agricoltura125 sono già stati pubblicati e quelli per il settore dell’energia e dei trasporti sono in preparazione. Questi obiettivi indicano come i settori interessati possono ridurre i loro deficit

124 Per ragioni di coerenza con il Piano strategico 2011–2020 della Convenzione sulla diversità biologica e con i lavori in corso nell’UE sulla conservazione della biodiversità.

125 Umweltziele Landwirtschaft. www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/00097/index.html?lang=de