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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
sfrutta appieno il sapere acquisito, e nel confronto con gli altri Paesi risulta in ritardo
nel lavoro di sintesi nozionistico sia nella ricerca di base che nei settori applicativi.
Dal punto di vista sociale ed economico, la biodiversità presenta un elevato potenziale Campi d’azione per la di utilizzazione. Per poter conservare e in seconda battuta sfruttare questo potenziale ricerca
non bastano investimenti nella ricerca e nello sviluppo, ma servono anche incentivi
istituzionali. Lo studio dei legami tra biologia, medicina e tecnologia, e le loro discipli-
ne settoriali come la biomedicina, la biochimica, la biologia molecolare, la biofisica e
la bioinformatica, consente di dischiudere nuovi potenziali mercati. Il presupposto
fondamentale è però una ricca diversità biologica da rilevare in maniera statica, ma
anche da analizzare e capire nei suoi processi dinamici.
6.10 Consumi
Dalla metà del secolo scorso il consumo delle risorse da parte della Svizzera è incre-
mentato in maniera massiccia.118 Per coprire i consumi si devono importare materie
prime, semilavorati e prodotti finiti. Il crescente consumo di risorse naturali che ciò
implica influenza la diversità biologica sia in Svizzera sia nei Paesi esportatori.
Attualmente, i responsabili delle decisioni in materia di consumi non sono informati su Informazioni su prodotti quali prodotti danneggino la diversità biologica e quali invece no. Di riflesso, questo e ambiente aspetto è finora stato trascurato anche dai consumatori, siano essi cittadini privati o
servizi d’acquisto di enti pubblici e degli ambienti economici. Questa situazione può
migliorare fornendo maggiori informazioni sui prodotti (ad es. etichette come Terra-
Suisse119 o Delinat120), definendo standard produttivi (ad es. Round Table on Sustaina-
ble Palm Oil RSPO121) o emanando disposizioni (ad es. obbligo di dichiarare la prove-
nienza del legno). A livello statale si possono adottare descrittivi di performance
ecologica in linea con le direttive dell’OMC.
Politica integrata dei prodotti Nella sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2008– Politica integrata dei 2011122 il Consiglio federale considera che le informazioni sul consumo delle risorse
prodotti
destinate agli operatori di mercato sono un’importante misura per l’attuazione della
politica integrata dei prodotti (PIP)123. La PIP mira a promuovere, tra i privati e gli enti
pubblici, la domanda di prodotti che soddisfano elevati requisiti sociali, economici ed
ecologici durante l’intero ciclo di vita.
A sostegno della sua strategia per uno sviluppo sostenibile, il Consiglio federale inten- Economia verde de impegnarsi maggiormente per un’economia verde. Nella sua nota di discussione
sull’economia verde dell’ottobre 2010, il Consiglio federale ha ribadito questa sua
intenzione e affermato la volontà in proposito di rafforzare anche la trasparenza ecolo-
gica del mercato migliorando le informazioni ambientali dei prodotti. È in tal senso
essenziale valutare l’inquinamento ambientale e tutti gli aspetti legati alla diversità
biologica durante l’intero ciclo di vita dei prodotti, fornendo informazioni pertinenti e
comprensibili. I cittadini privati e i servizi d’acquisto che decidono sui consumi devono
ricevere informazioni specialistiche che offrono una serietà tecnica sugli aspetti am-
bientali dei prodotti.
118 Attualità UST 2008: Monitoraggio dello sviluppo sostenibile. La Svizzera in un mondo globalizzato. www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/21/22/publ.Document.114903.pdf
119 TerraSuisse di Migros. www.migros.ch/it/supermercato/marchi-sostenibili/terrasuisse.html 120 Delinat, vino di origine biologica controllata. www.delinat.com 121 Round Table of Sustainable Palm Oil (RSPO). www.rspo.org 122 Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d‘azione 2008–2011, rapporto del 16 aprile 2008.
123 Politica integrata dei prodotti (PIP). www.bafu.admin.ch/produkte/01967/index.html?lang=it