Progetto
Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
6.5 Pianificazione del territorio
Il Progetto territoriale Svizzera (bozza)112 si prefigge, tra l’altro, l’obiettivo di consa-
Progetto territoriale
crare spazi alla diversità biologica. La pianificazione del territorio deve fornire un Svizzera: più spazio per contributo fondamentale in tal senso. La Confederazione elabora le basi per la pianifi- la biodiversità cazione del territorio ed è responsabile del coordinamento intercantonale. La responsa-
bilità principale nel settore della pianificazione del territorio ricade sui Cantoni e sui
Comuni. È quindi ancora più importante che il Progetto territoriale, che è il frutto della
collaborazione tra Confederazione, Cantoni, Comuni e città, venga anche attuato
congiuntamente da tutte le parti interessate e che in tal ambito sia data massima priorità
allo spazio da consacrare alla diversità biologica.
Ciò significa preservare habitat qualitativamente pregiati e sufficientemente estesi, tra Campi d’azione per la di essi collegati, comprendenti zone verdi e superfici libere anche negli spazi insediati- pianificazione territoriale
vi. Vista la forte pressione insediativa degli ultimi decenni, si devono definire nuove
misure per favorire la gestione parsimoniosa del suolo e la promozione della diversità
biologica negli spazi insediativi. L’impermeabilizzazione del suolo costituisce un grave
problema, poiché esclude in gran misura un’utilizzazione multifunzionale del suolo a
favore della diversità biologica.
Il 75 per cento della popolazione svizzera vive oggi nelle città e negli agglomerati Biodiversità negli urbani. Anche in città, il 40 fino al 50 per cento delle superfici costituisce uno spazio insediamenti vitale per animali e piante, anche se destinati ad altra affettazione. Queste superfici
sono elementi importanti per la creazione di una rete di habitat nazionale, poiché esse
forniscono un contributo notevole alla qualità della vita negli insediamenti, promuovo-
no l’identificazione della popolazione con il relativo ambiente naturale e sono luoghi
ideali per le attività ricreative e del tempo libero. Incoraggiando le persone a entrare e
vivere a contatto con la natura, si rafforza in esse il rispetto per l’ambiente e la respon-
sabilizzazione nei confronti della diversità biologica. Gli spazi liberi e le aree verdi
negli insediamenti possono inoltre alleggerire la crescente pressione su altri spazi
ricreativi molto frequentati.
Lo spazio insediativo urbano è diventato nel frattempo il rifugio di specie ormai rare e
dei loro habitat. Ciò è riconducibile a due tipi di evoluzione: da un lato, biotopi come i
prati secchi continuano a sopravvivere negli spazi insediativi e dall’altro, specie rare
scacciate dall’attività agricola trovano nel contesto urbano – nelle aree dismesse e nei
parchi– uno spazio vitale sostitutivo. I progetti di costruzione o di riconversione che
sanno tener conto in maniera mirata delle esigenze proprie della biodiversità possono
contribuire a creare habitat insoliti per specie rare. La presenza di superfici di questo
genere, in particolare le aree non impermeabilizzate, deve essere garantita con condi-
zioni vincolanti (quote di aree verdi e superfici libere).
A livello cittadino e comunale si possono enumerare molti esempi di come promuovere
la diversità biologica anche negli spazi insediativi. A livello cantonale e comunale, gli
strumenti della pianificazione del territorio – segnatamente i piani direttori e i piani di
utilizzazione – rappresentano soluzioni valide per la gestione della natura e del paesag-
gio. Tuttavia, non tutti gli strumenti di pianificazione del territorio e non tutti i processi
delle politiche regionali valorizzano e attuano in misura adeguata i molteplici aspetti
della diversità biologica.
112 Progetto territoriale Svizzera (bozza). www.are.admin.ch/themen/raumplanung/00228/00274/index.html?lang=it