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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

L’utilizzazione delle energie rinnovabili non deve necessariamente avere dei denomi- Utilizzazione di energie natori comuni con la biodiversità. che Infatti è possibile che le energie rinnovabili rinnovabili e biodiversità abbiano un impatto positivo sulla biodiversità, come ad esempio nel caso

dell’utilizzazione dell’energia da legna, neutrale dal punto di vista delle emissioni di

CO2, dell’energia eolica, priva di emissioni, o nel caso di effetti locali positivi, come ad

esempio la creazione di radure nei boschi in seguito all’abbattimento di alberi utilizzati

poi per fare legname. Anche l’obbligo di limitare la crescita della vegetazione a un

altezza inferiore alle linee elettriche può contribuire a creare preziosi habitat per la

biodiversità. È tuttavia anche possibile che l’utilizzazione di energie rinnovabili entri in

conflitto con la biodiversità, in particolare a causa della necessità di avere spazio, delle

infrastrutture costruite per produrre energia e dei disturbi alla quiete. Le già esistenti

strategie e raccomandazioni per l’impiego di energie rinnovabili fanno sì che il poten-

ziale di conflitto rimanga esiguo. Tali strategie comprendono fra l’altro la Concezione

energia eolica Svizzera (in tedesco e francese) e le raccomandazione in materia di

pianificazione degli impianti eolici (in tedesco e francese), la strategia svizzera

sull’utilizzazione dell’energia idrica (Strategie Wasserkraftnutzung Schweiz, in tedesco

e francese), la Strategia sulla biomassa in Svizzera e la strategia per l’utilizzazione

energetica di biomassa.113

La Confederazione dovrà fare il necessario per contenere al minimo eventuali potenzia-

li conflitti, anche nel quadro della strategia energetica 2050.

6.8 Fondi, costruzioni e impianti di proprietà della Confederazione

La Confederazione è, in maniera diretta o tramite partecipazioni, proprietaria di una

moltitudine di fondi, costruzioni e impianti. Quale tenutaria in particolare dei fondi del

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

(DDPS), come pure delle strade nazionali, dello spartitraffico centrale e delle scarpate

la Confederazione è persino il principale proprietario terriero della Svizzera.

Molti fondi del DDPS sono particolarmente pregiati dal punto di vista ecologico, Fondi federali pregiati perché sono gestiti con forme di utilizzazione estensiva, sono situati in zone discoste e

tutelati da altri interessi di utilizzazione (ad es. edificazione). L’utilizzazione a fini

militari può inoltre innescare dinamiche paesaggistiche necessarie allo sviluppo di

determinati valori naturali, tra cui, ad esempio, le superfici abitate da vegetazioni

pioniere o specie anfibie rare.

La presenza di costruzioni e impianti, l’utilizzazione a fini militari (poligoni, strade e

altro traffico) e l’aviazione militare comportano tuttavia anche delle conseguenze

negative sulla biodiversità: impermeabilizzazione del suolo, frammentazione delle

superfici per la presenza di costruzioni e impianti tra cui ad esempio le recinzioni,

inquinamenti del suolo, perturbazioni del suolo e dell’atmosfera.

Nell’adempimento dei suoi compiti, il DDPS osserva le direttive di legge vigenti in Campi d’azione per il materia di diversità biologica. Negli scorsi anni si è impegnato su più fronti, raggiun- DDPS

gendo un grado di attuazione che può essere in larga misura considerato esemplare.

Tra le sfide future vi sarà proprio quella di mantenersi a questi livelli.

113 Cfr. allegato 4: strategie e programmi