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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
condizioni ecologiche applicate alla concimazione, alla fitoprotezione e alla compensa-
zione ecologica verranno ottimizzate.
Grazie a incentivi, ma anche alla formazione e alla consulenza in campo agricolo, le
superfici di compensazione ecologiche dovrebbero essere sviluppate quantitativamente
e qualitativamente sia nelle praterie permanenti che nei campi coltivati e coordinate
con le superfici riservate alla produzione intensiva, secondo i principi di un’agricoltura
adattata alle condizioni locali.
Vista la portata delle ripercussioni ecologiche, la riduzione delle emissioni di ammoni- Ridurre le emissioni aca va affrontata in via prioritaria e costituisce parimenti un obiettivo della politica di ammoniaca agricola 2014–2017. A tale scopo si combineranno vari strumenti e sistemi di incentivi.
Uno strumento importante è costituito dagli incentivi a un uso più efficiente delle
risorse nell’ambito dei pagamenti diretti finalizzati a promuovere misure tecniche
mirate.
La consulenza agricola e la ricerca contribuiranno alla promozione ottimale della Potenziare la consulenza biodiversità quale componente di un’agricoltura sostenibile. I benefici derivanti da agricola e la ricerca un’elevata biodiversità nel paesaggio agricolo e l’importanza dei servizi ecosistemici
forniti (ad es. impollinazione, fertilità del suolo, lotta contro i parassiti) vanno eviden-
ziati e integrati nei cicli di formazione e nella consulenza in campo agricolo.
7.1.3 Caccia e pescaCampi d’azione
Lo sfruttamento sostenibile delle risorse della caccia e della pesca va mantenuto, Mantenere, controllare e controllato periodicamente e se necessario adeguato. A tal fine occorre monitorare con adeguare l’utilizzazione attenzione lo sfruttamento delle specie, in particolare per quanto riguarda la rinnova- sostenibile
zione naturale dei boschi di protezione, i cambiamenti climatici e la selezione genetica
artificiale legata al prelievo eccessivo di determinate parti di popolazione130.
Per molte specie animali le aree di protezione che rientrano nella responsabilità ammi- Promuovere la nistrativa dei Cantoni o dei Comuni sono troppo esigue. Occorre quindi favorire, per riflessione, la mezzo di ordinanze e incentivi mirati, la riflessione, la pianificazione e l’azione nei pianificazione e gli comprensori faunistici e nei bacini idrografici d’importanza sovraregionale (anziché interventi di portata comunale o cantonale). sovraregionale
In caso di lacune a livello di esecuzione o difficoltà per raggiungere un equilibrio Emanare prescrizioni regionale tra bosco e fauna selvatica, la Confederazione emana prescrizioni destinate ai Cantoni all’attenzione dei Cantoni per garantire la rinnovazione naturale del bosco e preservare
i principali habitat della fauna selvatica. La regolazione mirata delle popolazioni di
ungulati e la creazione a livello cantonale di aree di tranquillità per la fauna sono
misure importanti in questo senso. I processi di pianificazione del territorio devono
prendere in considerazione la rete delle aree di tranquillità, che si trova attualmente in
fase di sviluppo.
Gli habitat dei pesci devono essere migliorati in modo da poter rinunciare progressi-
Migliorare gli spazi
vamente alle dispendiose misure di ripopolamento. Nell’ambito dell’interconnessione
vitali dei pesci
degli habitat acquatici occorre migliorare la risalibilità dei corsi d’acqua, in particolare
dai laghi ai torrenti, con scale e passaggi per i pesci.
130 Coltman D.W. et al. 2003: Evolutionary consequences of trophy hunting. In: Nature, 426, pagg. 165–172.