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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
alterano l’equilibrio ormonale. Queste sostanze hanno un impatto notevole anche in quantità minime.
Pesticida Termine generico che indica le sostanze chimiche capaci di control-
lare, limitare, respingere o distruggere gli organismi viventi considerati nocivi o di opporsi al loro sviluppo (anche: prodotto fitosanitario o prodotto antiparassitario).
Pianificazione del territorio Coordinamento di attività di incidenza territoriale e loro governance
sul lungo periodo. Il termine comprende tutte le pianificazioni territoriali degli enti pubblici a tutti i livelli istituzionali.
Piano settoriale delle superfici Le superfici per l’avvicendamento delle colture fanno parte delle per l’avvicendamento delle superfici adatte all’agricoltura. Sono costituite dalle superfici coltive colture idonee, comprendenti soprattutto i campi, i prati artificiali in rotazio-
ne, come pure i prati naturali confacenti alla campicoltura. Il Piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC) è entrato in vigore nel 1992 e si propone di proteggere
dall’edificazione il suolo agricolo più adatto, conservandolo per garantire l’approvvigionamento a lungo termine del Paese.
Pianta coltivata Specie vegetale coltivata dall’uomo e sottoposta a selezione natura-
le o artificiale.
Pianta pioniere Specie vegetale che colonizza per prima i suoli privi di alberi. Oltre
ad accontentarsi di suoli poveri, le piante pioniere presentano particolari capacità di adattamento: sono caratterizzate da una facile e rapida capacità riproduttiva (possono produrre grandi quantità di seme che il vento trasporta con facilità) e resistono a condizioni ambientali estreme. Durante il processo di successione biologica, ossia il processo attraverso il quale le specie occupano un ambiente fisico e ne determinano le modificazioni, le specie pioniere vengono gradualmente sostituite da altre.
Popolazione Complesso degli individui della medesima specie che popolano un
habitat (più o meno chiuso) e che formano una comunità riproduttiva naturale.
Prati/pascoli magri Prati e pascoli secchi, ricchi di specie, caratterizzati da un basso
livello di elementi nutritivi nel terreno. Può trattarsi di ambienti creati dall’uomo per ricavare fieno (prati da sfalcio) o di ambienti naturali che si possono trovare nelle zone golenali o nelle steppe rocciose delle Alpi centrali. In alcuni casi vengono pascolati anche in autunno. Senza uno sfruttamento regolare, nell’Europa centrale questi ambienti verrebbero invasi dal bosco.
Principio «chi inquina paga» Principio secondo cui i costi dei danni alla biodiversità devono (principio di causalità) essere assunti da chi li provoca e non dalla collettività.
Principio «chi trae beneficio Principio secondo cui chi utilizza una risorsa ambientale paga un paga» (benefitor pays princi- indennizzo a chi, non utilizzandola, ne mantiene la qualità (o la ple) migliora) ma subisce una perdita in termini di reddito o di profitti.
Principio di integrazione La politica ambientale può essere efficace solo se integra e tiene
conto degli obiettivi e degli interessi di altre politiche settoriali
(trasporti, esteri, energia ecc.).
Principio di precauzione Principio secondo cui le potenziali minacce e danni alla biodiversità
devono essere evitati nel limite del possibile o quantomeno minimizzati con un approccio anticipativo e preventivo.
Promozione delle specie Conservazione e promozione della varietà genetica, della diffusione
geografica e della densità di popolazione delle specie prioritarie più minacciate o rare con misure specifiche che vanno oltre la protezione dei biotopi.
Protezione del clima Termine globale che indica tutti gli sforzi e le iniziative volti a con-
trastare i cambiamenti climatici.
Protezione del paesaggio Complesso delle misure volte a conservare, valorizzare e strutturare
gli elementi paesaggistici naturali, culturali o estetici tipici e le loro interazioni.
Protezione della natura Complesso delle misure che promuovono la conservazione e la
valorizzazione dei beni naturalistici e dei valori paesaggistici per motivi ecologici, economici, etici, storici, estetici o emotivi. Tra i valori naturalistici vi sono la biodiversità ai sensi del Vertice della Terra di Rio (→ Convenzione sulla diversità biologica) e la varietà degli elementi naturali inanimati.