Rapporto LProdC
Consultazione 2011/94: Revisione totale della legge sui prodotti da costruzione (LProdC) e dell'ordinanza sui prodotti da costruzione (OProdC) · 97 pagine
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1.3 La nuova regolamentazione proposta
1.3.1 Revisione totale della LProdC
L’obiettivo principale della nuova regolamentazione proposta è mantenere il capitolo sui prodotti da costruzione dell’Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (ARR), al fine di poter portare avanti in questo settore di prodotti la via bilaterale intrapresa con l’UE. Nel contempo deve essere raggiunto l’obiettivo volto a eliminare per quanto possibile la mancanza di trasparenza dell’attuale legislazione in materia di prodotti da costruzione per gli operatori economici, ovvero per i fabbricanti e gli utilizzatori. Si intende raggiungere questo obiettivo con la revisione totale della LProdC.
Al fine di ristabilire l’equivalenza tra la LProdC e il regolamento europeo sui prodotti da costruzione nell’interesse dell’economia, il contenuto e la struttura di diritto europeo incorporati in questo regolamento devono essere ripresi nel diritto svizzero. Dato che il regolamento europeo sui prodotti da costruzione deroga in numerosi punti essenziali all’attuale direttiva europea sui prodotti da costruzione e, poiché la LProdC del 2001 si basa sulla direttiva sui prodotti di costruzione, il confronto tra la LProdC e il regolamento europeo sui prodotti da costruzione132 dimostra che la LProdC deve essere sottoposta a una revisione totale e che per mantenere l’equivalenza non sarebbero sufficienti solo alcune modifiche parziali. Il regolamento europeo sui prodotti da costruzione prevede l’introduzione di un nuovo concetto di armonizzazione: l’«approccio orientato alla prestazione». Questo nuovo approccio richiede una «correzione sistemica» della LProdC, prevedendo, da un lato, che l’idoneità del prodotto da costruzione non costituisca più la condizione per la relativa immissione in commercio e, dall’altro, che la LProdC si concentri su un’armonizzazione delle procedure che determinano le prestazioni del prodotto.
Per mantenere alquanto minime le deroghe al diritto europeo, la LProdC riprenderà dal regolamento europeo sui prodotti da costruzione in maniera possibilmente ampia la struttura, le definizione, gli strumenti e le procedure. Negli ultimi dieci anni la prassi dell’attuale legislazione in materia di prodotti da costruzione ha dimostrato che i maggiori scostamenti rispetto al diritto europeo, che dovrebbe essere adottato con la legge svizzera, hanno spesso comportato mancanza di trasparenza, incertezza giuridica e ulteriori problemi nell’applicazione del diritto da parte degli operatori economici. Questi scostamenti provocano regolarmente difficoltà non solo nella valutazione dell’esistenza dell’equivalenza con il diritto europeo, bensì anche nell’applicazione del diritto nella prassi.
Nell’«approccio orientato alla prestazione» del regolamento europeo sui prodotti da costruzione, i requisiti dei prodotti devono tenere conto della sicurezza dei prodotti che invece adotta un «approccio descrittivo». Per questo motivo è indispensabile integrare nella LProdC la sicurezza dei prodotti nell’ambito dei prodotti da costruzione, sempre che sia possibile applicarla in modo adeguato al settore dei prodotti da costruzione. Non è possibile eseguire una valutazione dei prodotti da costruzione sulla base di un concetto astratto della sicurezza. Di conseguenza non è nemmeno possibile fornire una prova sulla base della formula di ampia portata «stato della scienza e della tecnica». Anche per la sicurezza dei prodotti da costruzione, la base di valutazione deve essere costituita da specifiche tecniche armonizzate. Nella
132 N. 1.2.2