Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine
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In linea di principio, il Consiglio dei PF accoglie favorevolmente il presente avamprogetto e in particolare l’unificazione delle direttive per l’intero ambito federale. Sottolinea tuttavia la particolare posizione assunta dalla ricerca, anche all’interno dell’ambito federale stesso, per via della sua dipendenza da uno scambio il più possibile aperto e da una cooperazione impeccabile a livello nazionale e internazionale. Per il Consiglio dei PF sarebbe pertanto opportuno trattare nel modo più ampio possibile questi aspetti nell’ordinanza concernente la LSIn, prevedendo eventualmente specifiche deroghe per il settore della ricerca. In caso contrario, il Consiglio dei PF ritiene che potrebbe essere a rischio la piazza scientifica svizzera nella sua forma attuale. In sintesi, secondo il Consiglio dei PF l’avamprogetto di legge appare ancora troppo poco coerente e non sufficientemente ponderato, oltre a presentare numerose incertezze a livello giuridico e a lasciare un eccessivo margine d’interpretazione.
La CRUS (crus.ch) è consapevole dell’importanza della sicurezza delle informazioni. L’avamprogetto di legge sulla sicurezza delle informazioni si applica tuttavia esclusivamente alle autorità esplicitamente menzionate all’articolo 2, mentre le università dovrebbero essere interessate soltanto nella misura in cui ricevono mandati da una di queste autorità. Le misure relative alla sicurezza delle informazioni derivanti da tali mandati dipenderanno quindi dalle disposizioni delle autorità che li conferiscono. Per la CRUS è importante che le autorità in questione provvedano a coprire i costi generati dall’applicazione di queste disposizioni da parte delle università. Ritiene inoltre opportuno fare in modo che le suddette misure non impediscano la pubblicazione di risultati scientifici ottenuti nel quadro di mandati di ricerca.
La FMH accoglie favorevolmente l’impostazione dell’avamprogetto di legge, che mira a creare basi legali unitarie per tutte le autorità federali nel campo della «sicurezza delle informazioni» intesa come «totalità dei requisiti e delle misure destinati a proteggere la confidenzialità, la disponibilità, l’integrità e la tracciabilità delle informazioni indipendentemente dal fatto che esse siano trattate in forma elettronica, orale o cartacea». Dal suo punto di vista è tuttavia importante, nell’ambito dell’ampia accezione della sicurezza delle informazioni descritta nel rapporto esplicativo, proteggere in particolare i dati personali.
4 Pareri in merito alla parte generale del rapporto esplicativo
Qui di seguito vengono riportati i pareri concernenti i singoli temi della parte generale del rapporto esplicativo. Sono indicati soltanto i temi della parte generale in merito ai quali è stato esplicitamente o implicitamente espresso un parere.
4.1 Rischi della società dell’informazione
Il PS condivide l’analisi delle opportunità e dei rischi della società dell’informazione contenuta nella parte generale del rapporto esplicativo, in particolare il messaggio secondo cui la lotta contro i rischi non deve comportare una riduzione delle opportunità offerte dalla società dell’informazione. Per il PS non sarebbe accettabile un ingresso della Svizzera nella corsa agli armamenti digitali in atto tra alcune grandi potenze. È infatti del parere che occorra piuttosto adottare misure volte a creare fiducia attraverso la massima trasparenza possibile e la cooperazione internazionale. Il PS condivide pertanto quanto affermato nel rapporto esplicativo concernente la LSIn, ovvero che i rischi non sono da ricercare soltanto in ambito cyber, ma dovrebbero essere oggetto di un’analisi più ampia. Nel contempo, tuttavia, il PS ritiene che finora il Consiglio federale abbia svolto un buon lavoro nel quadro dell’analisi e della formulazione di una «Strategia nazionale per una società dell’informazione in Svizzera 2011–2015», di una «Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyberrischi» (SNPC) e di una «Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche» (Strategia PIC), sebbene a suo avviso sussistano notevoli lacune nell’attuazione di tali strategie.
4.2 Organizzazione attuale della sicurezza della sicurezza delle informazioni nell’Amministrazione federale
SO fa notare che al numero 1.3.1.2 del rapporto esplicativo (pag. 29), viene descritta l’organizzazione della protezione dei dati senza spiegare le competenze degli incaricati can-