Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati

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Articolo 33 Elenco delle funzioni con attività sensibili sotto il profilo della sicurezza

Il TF rammenta che per esso questo articolo è essenziale e che, di conseguenza, non deve in nessun caso essere modificato a suo scapito.

Articolo 34 Persone da sottoporre al controllo

Se già a livello di diritto federale il Consiglio federale e il cancelliere della Confederazione sono esclusi dall’assoggettamento al controllo di sicurezza relativo alle persone, per TG non ha alcun senso nei Cantoni esonerare dal controllo unicamente i membri dei governi cantonali. La disposizione ignora che nei Cantoni i cancellieri dello Stato sono pure considerati dei magistrati e come tali dovrebbero ugualmente essere esonerati dal controllo. In caso contrario, gli affari dei governi cantonali non potrebbero essere espletati.

Il TF rammenta che per esso questo articolo è essenziale e che, di conseguenza, non deve in nessun caso essere modificato a suo scapito.

Articolo 33 in combinato disposto con l’articolo 34

Il Consiglio dei PF rileva che, mentre l’articolo 34 capoverso 1 lettera b coinvolge in un controllo di sicurezza relativo alle persone anche persone che eseguono un’attività per un’autorità o un’organizzazione assoggettata, l’articolo 33 prevede a sua volta che solo le autorità assoggettate hanno l’obbligo di allestire un elenco delle funzioni per l’adempimento dei cui compiti è necessario l’esercizio di un’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza. Ciò può portare alla situazione particolare in cui, nel caso di un mandato sensibile sotto il profilo della sicurezza, gli impiegati dell’azienda a cui si intende assegnarlo siano sottoposti al CSP, ma non i collaboratori del PF che lo conferiscono. Pertanto, occorre rivedere nuovamente l’articolo 33. Verosimilmente l’ordinanza sui controlli di sicurezza relativi alle persone (RS 120.4) si limita a menzionare questo elenco delle funzioni con attività sensibili sotto il profilo della sicurezza e l’elenco richiesto dall’articolo 33 dovrebbe essere probabilmente identico a quello menzionato nell’OCSP. Se l’elenco delle funzioni con attività sensibili sotto il profilo della sicurezza è identico a quello nell’OCSP, il Consiglio dei PF propone che ciò venga chiaramente stabilito nella LSIn e che l’OCSP faccia parimenti riferimento all’articolo 33 LSIn.

Articolo 35 Livelli di controllo

Secondo il SIC l’audizione personale standardizzata di persone che hanno accesso a informazioni classificate SEGRETO da parte di personale debitamente formato è, senza eccezioni, parte integrante di ogni CSP. Il rapporto esplicativo concernente la LSIn osserva giustamente che una delle minacce più sensibili e intense per la sicurezza insorge quando sono commessi atti di tradimento o sabotaggio (cfr. rapporto pag. 21). Di regola simili minacce non sono ravvisabili consultando unicamente registri, ma presuppongono un confronto approfondito con la persona sottoposta al controllo. La rinuncia a questa misura è in contraddizione con l’osservazione appena citata e significa una limitazione considerevole della possibilità di individuare tempestivamente i rischi per la sicurezza. Il SIC chiede pertanto lo svolgimento di audizioni personali quale misura standard in occasione di controlli di cui all’articolo 35 lettera b.

Articolo 37 Consenso

BE propone di completare l’articolo 37 con un nuovo capoverso 3 del seguente tenore: «3 I Cantoni possono prevedere per legge, anche per altre funzioni, la possibilità di eseguire controlli di sicurezza relativi alle persone senza il consenso delle persone da sottoporre al controllo». I Cantoni devono avere la possibilità di eseguire un controllo di sicurezza relativo alle persone senza il consenso della persona da sottoporre al controllo anche in altri settori sensibili delle amministrazioni cantonali e comunali (per es. per l’accesso a infrastrutture importanti o a dati classificati), quali la polizia.

TI non mette in discussione il principio della norma che condivide. Si domanda unicamente quali potrebbero essere le conseguenze nel caso di un diniego del consenso della persona da sottoporre al controllo.