Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 136 pagine

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Con il progetto di regolamento MiFIR, inoltre, si intende introdurre un obbligo di commercio su una piattaforma: in futuro, le categorie di derivati definite dalla Commissione europea sulla base di un progetto dell’ESMA saranno negoziate esclusivamente in una sede di negoziazione (art. 24 par. 1). Ai fini di una cosiddetta prescrizione extraterritoriale, sottostanno all’obbligo di commercio su una piattaforma anche le transazioni con derivati tra controparti di Paesi terzi, a condizione che tali contratti abbiano un effetto diretto, sostanziale e prevedibile in seno all’UE o laddove sia necessario prenderli in considerazione per evitare il mancato rispetto del diritto europeo (art. 24 par. 2 del progetto di regolamento MiFIR). Il commercio di derivati su piattaforme di negoziazione di Paesi terzi è ammesso a condizione che la Commissione europea abbia riconosciuto il quadro giuridico e di vigilanza del Paese terzo come equivalente alle pertinenti norme europee per i mercati regolamentati, i sistemi multilaterali di negoziazione e i sistemi organizzati di negoziazione, e che il Paese terzo ammetta sedi di negoziazione dell’UE per l’adempimento dell’obbligo di commercio su una piattaforma (art. 24 par. 1 lett. d e par. 4 del progetto di regolamento MiFIR). La valutazione dell’equivalenza include, oltre al quadro normativo per le piazze borsistiche, anche le prescrizioni di trasparenza per gli emittenti e le disposizioni concernenti gli abusi di mercato.

Inoltre, tutte le transazioni con derivati concluse su una piattaforma di negoziazione saranno soggette anche all’obbligo di compensazione ai sensi del regolamento EMIR, ovvero saranno compensate da una controparte centrale (art. 25).

Per essere adottati, i progetti di direttiva MiFID II e di regolamento MiFIR proposti dalla Commissione europea necessitano dell’approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio. Il 26 ottobre 2012 il Parlamento europeo ha votato la sua posizione in relazione alla riforma della direttiva MiFID e ha adottato le sue proposte di modifica del progetto della Commissione. Il 21 giugno 2013 il Consiglio ECOFIN ha stabilito la sua posizione unitaria (general approach) in relazione alla riforma della MiFID. Il Parlamento europeo e il Consiglio devono ora trovare un compromesso nel quadro dei cosiddetti negoziati del trilogo. La votazione finale sulla riforma della direttiva MiFID nel Parlamento europeo è fissata provvisoriamente per l’inizio del 2014.

1.3.4 Regolamento CSDR (Central Securities Depositaries Regulation)

Il 7 marzo 2012 la Commissione europea ha approvato una proposta per un regolamento relativo al miglioramento del regolamento titoli e ai depositari centrali di titoli24. La proposta mira a rendere più sicuro ed efficiente il regolamento titoli in Europa e, nel contempo, ad accelerare il processo e a ridurre il rischio di mancati regolamenti. In sostanza essa include gli aspetti di seguito elencati.

– I termini per il regolamento vengono armonizzati e, per i titoli negoziati in borsa o su altri mercati regolamentati, sono fissati a due giorni al massimo dopo il giorno di negoziazione.

24 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al miglioramento del regolamento titoli nell’Unione europea e ai depositari centrali di titoli e recante modifica della direttiva 98/26/CE, COM(2012) 73 def.