Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/123: Legge federale sull'infrastruttura del mercato finanziario (Legge sull'infrastruttura finanziaria, LInfFin) · 136 pagine

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– Qualsiasi mancata consegna di titoli alla data fissata per il regolamento può essere punita con sanzioni; in tal caso, i partecipanti inadempienti devono acquistare i titoli sul mercato e consegnarli alla controparte.

– Gli enti di custodia centrali («depositari centrali di titoli» nella proposta di regolamento) devono soddisfare severi requisiti organizzativi, norme sulla condotta negli affari e requisiti prudenziali che consentano di garantire la loro solidità finanziaria e la tutela dei loro partecipanti. Inoltre devono essere autorizzati e vigilati dall’autorità nazionale competente.

– Gli enti di custodia centrali hanno acceso a tutti gli altri enti di custodia centrali nell’UE e ad altre infrastrutture del mercato quali piazze borsistiche o controparti centrali, indipendentemente dal Paese in cui sono stabilite.

Per essere adottato, questo progetto necessita dell’approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio. La votazione sul regolamento CSDR nel Parlamento europeo è prevista per l’inizio del 2014.

1.3.5 Dodd-Frank Act

Il Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act (DFA)25, adottato il 21 luglio 2010, rappresenta un’ampia riforma della vigilanza finanziaria degli Stati Uniti, che segue in ampia misura le priorità formulate congiuntamente ai partner del G20. Tra gli obiettivi del DFA rientrano in particolare la promozione della stabilità finanziaria, il miglioramento dell’obbligo di rendiconto e della trasparenza nel sistema finanziario, l’eliminazione della problematica too big too fail e la tutela dei contribuenti e dei consumatori dalle pratiche commerciali sleali dei fornitori di servizi finanziari (abusi di mercato). In questo senso, il DFA copre quattro ambiti della regolamentazione del mercato finanziario: riforma del quadro istituzionale normativo e di vigilanza, regolazione delle banche e di altre istituzioni finanziarie, norme sulla protezione degli investitori e norme sulla protezione dei consumatori.

Per il recepimento delle decisioni del G20 sui derivati OTC è particolarmente rilevante il titolo VII del DFA (Wall Street Transparency and Accountability Act of 2010). Quest’ultimo istituisce nuove prescrizioni di regolazione e vigilanza per gli swap nel Commodity Exchange Act (CEA) e per i cosiddetti security-based swap nel Securities Exchange Act (SEA)26. La vigilanza e l’elaborazione delle norme specifiche sono in linea di principio svolte dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per gli swap o dalla Securities and Exchange Commission (SEC) per i security-based swaps.

Il DFA assoggetta i partecipanti al mercato di rilevanza sistemica a nuovi obblighi di autorizzazione. Inoltre, gli swap contemplati possono essere gestiti soltanto per il tramite di stanze di compensazione riconosciute e stipulati unicamente su piattaforme commerciali registrate. Sono altresì introdotti obblighi di notifica. Nel dettaglio:

Il DFA istituisce nuovi requisiti per i commercianti di swap e per i cosiddetti major swap participants, ovvero per imprese diverse dai commercianti impegnate in ope-

25 Pub.L. 111–203, H.R. 4173

26 Di seguito, gli swap e i security-based swaps sono, ove possibile, denominati in maniera unitaria «swap». Nei riferimenti giuridici si intendono primariamente le modifiche del CEA e, in secondo luogo, le modifiche del SEA.